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Fragilità dell’ambiente Riflessioni a Siloe

Torna “Creato in festa”: domani dialoghi su inquinamento, cambiamenti climatici e responsabilità dell’uomo

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Due figure di grande spessore spirituale come padre Ermes Ronchi e padre Guidalberto Bormolini animano “Creato in festa”, l’iniziativa di riflessione, confronto, preghiera e convivialità che ormai da anni viene organizzata dalla comunità monastica di Siloe, a Poggi del Sasso (Arcidosso), la prima domenica di settembre in occasione della Giornata per la custodia del Creato, promossa dalla Cei e giunta quest’anno alla sua 13ª edizione.

“Coltivare l’alleanza con la terra” è il tema della Giornata, che i vescovi italiani hanno sviluppato nel consueto messaggio annuale, nel quale mettono in rilievo come oggi ci si senta talvolta «come se tale alleanza fosse intaccata»: dalle devastazioni dei fenomeni atmosferici a causa del cambiamento climatico all’inquinamento diffuso. Per questo «talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra».

Ricordando l’incoraggiamento che arriva dall’Enciclica “Laudato si’”, i vescovi richiamano a «un’attiva opera di prevenzione», attenti a ritrovare la «prospettiva pastorale nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo». Una sfida, conclude il documento, da affrontare «in orizzonte ecumenico».

La giornata organizzata dalla comunità di Siloe come momento diocesano vede coinvolto anche l’ufficio diocesano della pastorale sociale e del lavoro, il cui direttore, Gabriele Baccetti, dialogherà, domattina a partire dalle 10 con padre Ronchi, religioso dei Servi di Maria, teologo, prolifico scrittore di libri su temi biblici e di carattere spirituale, collaboratore di giornali tra cui Avvenire. La prima parte della giornata si concluderà con il pranzo, per il quale è richiesta la prenotazione presso il monastero.

Alle 15 la ripresa degli incontri con padre Bormolini. Già operaio di una falegnameria artigiana e liutaio, attualmente è monaco e sacerdote nella comunità dei Ricostruttori nella preghiera. Vive nel monastero di san Leonardo, alle pendici della Calvana, a Prato. Cura specialmente il dialogo con i non credenti, si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti, dedicandosi allo studio delle discipline ascetiche nel monachesimo cristiano e ai rapporti tra il corpo e la vita spirituale;

della spiritualità cristiana in relazione all’amore per la Creazione; del dialogo interreligioso; della morte e il morire nelle grandi religioni e tradizioni sapienziali.

La giornata si concluderà alle 17 con la messa. Info e prenotazioni: 0564 990415. —



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