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«File e disagi, non idonei i locali ambulatorio»

STICCIANOFila sotto al sole in estate e al freddo in inverno: a Sticciano, secondo Nilo Martellini ex coordinatore di Forza Italia, la fila per essere ricevuti dal dottore della frazione è diventata...

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Fila sotto al sole in estate e al freddo in inverno: a Sticciano, secondo Nilo Martellini ex coordinatore di Forza Italia, la fila per essere ricevuti dal dottore della frazione è diventata un vero e proprio disagio.

«La dottoressa Francesca Cirillo – dice Martellini – è veramente bravissima e piace molto in paese ma le è stato assegnato dal Comune uno studio in via Vecchia che non è all’altezza della sua funzione. Il dottore precedente riceveva in via dei Mille in un ambulatorio accogliente e spazioso, oggi non il capiamo il perché di questo cambiamento in peggio». La dottoressa riceve tutti i giorni in un ambulatorio piccolo e i pazienti, molti anziani, si segnano nella lista attendono fuori dallo studio il proprio turno: «Per avere una ricetta adesso siamo costretti a venire per due giorni di fila in ambulatorio perché con al nuova legge sulla privacy dobbiamo mettere le ricette all’interno della cassetta delle lettere. Insomma, è un disagio per tutti stare lì al freddo in inverno e al caldo in estate».

E Martellini continua: «La dottoressa normalmente arriva dopo il giro domiciliare – spiega – ma i pazienti, per mettersi in fila tra i primi, arrivano davanti allo studio anche alle 7 del mattino, e lì di fronte allo studio la gente non sta bene perché non c’è neanche un bagno per chi ha delle necessità. I locali in uso sono del Comune di Roccastrada – continua Martellini – ma potevano essere assegnati dei posti più idonei a ricevere ospiti malati».

Il sindaco Francesco Limatola rammenta però che la scelta dello studio medico dipende esclusivamente dal dottore: «Il medico di famiglia decide personalmente dove sistemare il proprio studio – spiega – e la scelta dei locali non dipende in nessun modo dal Comune. A noi sono state chieste

quelle stanze e quindi le abbiamo concesse ma non abbiamo messo bocca nella scelta». Ma Martellini non demorde: «Il sindaco ha dato alla dottoressa un locale non idoneo a ricevere i malati e ai cittadini non piace lo studio dove si svolgono le visite». — G.S.

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