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Va in ferie e un male lo uccide Capalbio piange Enrico Pelosi

Dipendente Mar.sid, 57 anni, è stato tra i fondatori del Circolo  La Torbiera e nel 2009 si era candidato al consiglio comunale Doveva tornare al lavoro a giorni

capalbio

Si è spento all’ospedale Misericordia di Grosseto Enrico Pelosi, conosciutissimo nel comune di Capalbio. Pelosi, 57 anni, lavorava alla Mar.sid, nota azienda della Torba. È stato al suo posto di lavoro fino a pochi giorni prima di Ferragosto, poi è andato in ferie. Il 3 settembre sarebbe tornato al lavoro. Un male incurabile, contro il quale non ha avuto nemmeno il tempo di lottare, lo ha sottratto all’affetto dei suoi cari.

Pelosi, nel 2009, aveva tentato l’avventura politica come candidato consigliere comunale nella lista dell’attuale sindaco Luigi Bellumori. Pelosi è sempre stato molto attivo nella vita sociale del paese. Era fra i fondatori dell’associazione Circolo La Torbiera di cui era stato anche tesoriere. Anche quest’anno, come da circa 15 anni, era al suo posto, alla cassa della Sagra del Pesce.

Gli amici della Torbiera, gli stessi che erano accanto a lui nei giorni del divertimento, non se ne capacitano.

«Non avremmo mai pensato che potesse andare in ferie e non tornare più al lavoro – dicono – Lo abbiamo visto poco prima del suo ricovero in ospedale e di certo non avremmo mai pensato che non sarebbe tornato a casa. Si lamentava di un mal di schiena e invece non sapeva che il suo male era molto più grave». Anche Luciano Piccolotti, consigliere di minoranza del Movimento 5 stelle a Capalbio, non ha parole: «Non ha avuto nemmeno il tempo di lottare contro il suo male. Andavamo a scuola insieme».

Pelosi aveva anche seguito la vita delle squadra di calcio locale e i suoi giovani calciatori. Un uomo impegnato, simpatico, «un amicone – dicono gli amici – col quale era facile scherzare». «Ogni volta che andavo alla Mar.sid – dice un cliente dell’azienda. Ci scherzavo sempre, facevamo delle battute. È davvero una notizia inaspettata».

Fra coloro che hanno appreso della morte di Pelosi con sconcerto c’è anche Luigi Bellumori. «Un bravo cittadino – ricorda – strappato all’affetto dei suoi cari in dieci giorni. Alla moglie Pina e alla figlia Marta va il cordoglio mio personale e di tutta l’amministrazione comunale». I funerali si sono celebrati ieri nella chiesa del Giardino. —

IVANA AGOSTINI