Quotidiani locali

Dal 6 all’8 settembre si rinnova la corsa dei cavalli che risale al 1765  Le quattro contrade si contendono il cencio firmato Giuliano Giuggioli 

Mezzo secolo di Palio Castel del Piano presenta l’evento clou dell’Amiata

la tradizioneCinquant’anni di Palio delle contrade a Castel del Piano. Una storia che dura da mezzo secolo, per solennizzare la quale, istituzioni locali e comitato del cinquantenario, con i...

la tradizione

Cinquant’anni di Palio delle contrade a Castel del Piano. Una storia che dura da mezzo secolo, per solennizzare la quale, istituzioni locali e comitato del cinquantenario, con i figuranti delle contrade e i loro vertici, hanno presentato, ieri, l’evento in Regione Toscana nella sala Pegaso, alla presenza del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e del consigliere, capogruppo Pd, Leonardo Marras.

Inserita di recente nel novero delle “giostre e rievocazioni storiche della Toscana”, la carriera castelpianese arriva da lontano, forse addirittura dalle sfide medievali, ma il primo documento che lo nomina risale al 1765 e la sua descrizione dettagliata, corteo storico e corsa dei cavalli, è del 1771.

In epoca moderna, nel 1968, la carriera fu trasformata in palio delle contrade: Borgo, Monumento, Storte e Poggio si contendono il cencio in onore di Maria Santissima delle Grazie.

«Le corse di cavalli – ha ricordato Giani – fanno parte della tradizione di molte rievocazioni storiche della Toscana. Il Palio che dal 6 all’8 settembre si svolge in provincia di Grosseto è un appuntamento di riferimento per tutta l’Amiata».

Marras, che lega la festa anche a ricordi personali, lo giudica «particolare e inserito in un contesto meraviglioso. È il compendio di un impegno che dura tutto l’anno».

«La trama del Palio – ha ricordato il sindaco Claudio Franci – unisce la dimensione religiosa a quella laica: una caratteristica importante che ha consentito alla manifestazione di crescere», annoverando tra i suoi sponsor la Regione Toscana e assicurando ogni anno a un pittore di fama, l’incarico di dipingere il cencio, quest’anno affidato all’artista Giuliano Giuggioli.

Quanto e come la storia di Castel del Piano si intrecci con il suo Palio, lo ha spiegato lo storico Marco Farmeschi, che ha voluto precisare come «prima si decise di fare la piazza delle Storte, ora piazza Garibaldi e poi il Palio. La prima carriera fu disputata nel 1771, nella piazza a forma di conchiglia a rammentare quella di Siena», ha detto.

Il rapporto strettissimo con il Palio di Siena lo ha sottolineato Susanna Pioli, rappresentante del comitato per il 50esimo, cominciando dalla “piazza interrata” e dalla scelta, anticipata rispetto ad altri palii, di usare cavalli mezzo sangue invece che purosangue. Pioli ha ricordato anche

la scansione delle giornate della manifestazione: il 6 settembre arrivo dei cavalli e batterie di selezione; i capitani delle contrade scelgono i quattro che correranno e da questa rosa, per sorteggio, i berberi saranno assegnati a ciascuna contrada. —

FIORA BONELLI

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro