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Una poesia di Eugenio Montale per l’ultimo saluto a Bianca

Nella chiesa di Roselle presenti alcuni dei protagonisti della vita politica e culturale Un suo ritratto nel messaggio letto dal figlio Lorenzo

ROSelle

Commosso fino alle lacrime Armando Natale, mentre leggeva al termine del rito funebre la poesia che più amava con la sua Bianca Maria Zaccherotti, “Ho sceso le scale” di Eugenio Montale: quei milioni di gradini che non potranno più percorrere insieme. Commosso anche Lorenzo Lodovichi, che anche a nome del fratello Stefano ha affidato ai presenti nella chiesa di Roselle il suo ricordo della madre: anche quello professionale, con le spiccate qualità di sintesi e le passioni coltivate, m ...

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ROSelle

Commosso fino alle lacrime Armando Natale, mentre leggeva al termine del rito funebre la poesia che più amava con la sua Bianca Maria Zaccherotti, “Ho sceso le scale” di Eugenio Montale: quei milioni di gradini che non potranno più percorrere insieme. Commosso anche Lorenzo Lodovichi, che anche a nome del fratello Stefano ha affidato ai presenti nella chiesa di Roselle il suo ricordo della madre: anche quello professionale, con le spiccate qualità di sintesi e le passioni coltivate, ma soprattutto quello morale, con le intuizioni, la capacità di calarsi nelle situazioni e di comprendere. Ritratti brevi ma intensi, accompagnati dalle parole del parroco che ha ricordato come «Bianca aveva vissuto la malattia nella fede», parlandone con lei nei colloqui degli ultimi mesi.

C’erano i colleghi de Il Tirreno di ieri e di oggi, c’erano i protagonisti della vita politica e culturale cittadina con cui Bianca Maria si era confrontata nel corso degli anni, c’erano tanti altri grossetani. Tutti riuniti nella chiesa dell’Immacolata concezione, per l’ultimo saluto alla giornalista, moglie, madre, amica. La salma era arrivata dall’obitorio dove era stata composta sabato pomeriggio, quell’obitorio che era stato méta di decine e decine di visite non appena si era diffusa la notizia del decesso. Nella tarda mattinata, una volta concluso il rito, la salma è poi partita alla volta di Livorno per la cremazione, prima del viaggio di ritorno verso Murci di Scansano, il suo paese natale nel cui cimitero riposeranno adesso le sue ceneri. —