Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Mura e rischio crolli Interrogazione a Cana

Il capogruppo d’opposizione chiede certezze sullo stato Il sindaco: «Servirebbero 500mila euro, ne abbiamo 205» 

cana

Le antiche mura di Cana sono in sicurezza? Lo chiede al sindaco, annunciando un’interrogazione consiliare, il capogruppo Pd di Roccalbegna Giuseppe Conti, anche alla luce dei recenti crolli, in tutta Italia, di ponti, strade e viadotti. «Le cause principali di queste catastrofi sono sempre le stesse – specifica Conti –: assenza di manutenzione, uso di materiali di scarsa qualità e soprattutto mancato monitoraggio delle strutture così definite sensibili. Le stesse motivazioni che i periti nominati dalla procura individuarono a seguito del crollo che nel 2013 interessò parte delle antiche mura».

Conti ripercorre l’ultima parte di storia delle mura, ricordando che «a distanza di 5 anni da quell’evento abbiamo assistito seppur con tempi biblici, alla ricostruzione del tratto il cui cedimento, ricordo, non provocò danni a persone soltanto per una fortuita casualità» e sottolinea come «gli ultimi interventi manutentivi risalivano al 1986, peraltro costituiti da toppe, stuccature e inserti in pietra che ne hanno provocato nel tempo la discontinuità anche strutturale». E poi le domande: quale lo stato dell’intero tracciato? Quali le attività di monitoraggio?

«Lo chiedo visto che nel 2013 – incalza Conti – erano state riscontrate diffuse situazioni di precarietà statica, tali da imporre un costante monitoraggio in grado di garantire la sicurezza in particolar modo di chi vede le proprie abitazione sovrastate da questa antica struttura». E ancora: «Sono stati adottati tutti gli accorgimenti necessari a garantire la pubblica incolumità dei cittadini, anche nel caso di eventi meteorologici straordinari? E stata redatta idonea verifica tecnico-statica su tutto il tracciato delle mura? È stato predisposto un idoneo sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane? Sono previste opere di consolidamento e messa in sicurezza, tra l’altro già indicate come prioritarie nel 2013?».

A queste domande anticipa qualche risposta lo stesso sindaco Massimo Galli. «Il progetto di recupero delle mura – spiega – ha l’importo di oltre 500mila euro. Abbiamo ottenuto 100mila euro dalla Cassa di Risparmio di Firenze, 52mila dalla Regione e 50mila li ha messi il Comune. Abbiamo impiegato questi soldi per il rifacimento del muro crollato. Altro non c’è. L’ultima ispezione l’hanno effettuata i tecnici dell’università di Pisa mandati dalla procura. Noi sorvegliamo che non vi siano crepe o infiltrazioni, in caso di sospetto di pericolo, firmerei un’ordinanza di evacuazione. Di più non si può fare». —