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Caccia, predatori e danni ambientali «La Regione sarà in visita qui»

L’annuncio di Marras alla festa di Pancole dove sono stati messi a confronto interventi e azioni positive di salvaguardia del territorio 

Scansano

«Presto l’assessore regionale sarà sul territorio per incontrare i cacciatori e ribadire la posizione della Regione sulla capacità di intervenire con tutti i mezzi compresi gli abbattimenti».

Lo ha detto il capogruppo regionale del Pd Leonardo Marras, intervenendo a una tavola rotonda sul futuro della caccia, che si è tenuto a Pancole nell’ambito della Festa dei cacciatori, presenti Francesco Marchi sindaco di Scansano, Guido Donnini presidente dell’Atc 7 Grosseto Sud, Gianluca Mazzu ...

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Scansano

«Presto l’assessore regionale sarà sul territorio per incontrare i cacciatori e ribadire la posizione della Regione sulla capacità di intervenire con tutti i mezzi compresi gli abbattimenti».

Lo ha detto il capogruppo regionale del Pd Leonardo Marras, intervenendo a una tavola rotonda sul futuro della caccia, che si è tenuto a Pancole nell’ambito della Festa dei cacciatori, presenti Francesco Marchi sindaco di Scansano, Guido Donnini presidente dell’Atc 7 Grosseto Sud, Gianluca Mazzuoli presidente della squadra al cinghiale n. 10 Drago perditempo di Pancole, quest’ultimo promotore dell’iniziativa, Luciano Monaci presidente provinciale Federcaccia, e Antonio Goretti presidente provinciale Libera Caccia. Marchi ha difeso la pratica della caccia sollevando anche l’annosa questione dei danni da predazioni: «La caccia rappresenta un grande valore di una tradizione maremmana che si perde nella notte dei tempi. In passato la teoria dei cacciatori è sempre stata rispettata e considerata soprattutto dai contadini. Oggi, i cacciatori sono i primi ad essere impegnati nella difesa del territorio e nella conservazione della fauna. Non ultimo il problema delle predazioni da parte dei lupi che nelle zone collinari e montane stanno facendo sparire l’allevamento ovino che era stata una fonte di reddito per gli agricoltori». Marras ha ammesso che «la situazione degli ungulati è ancora critica e non possiamo dirci soddisfatti perché le colture agricole sono ancora sotto assedio. Credo che sia davvero necessario, a 3 anni dall’approvazione della legge obiettivo, convocare a breve una conferenza regionale sulla caccia per trovare soluzioni efficaci insieme ad agricoltori, cacciatori e ambientalisti».

Donnini ha illustrato l’attività dell’Atc: dalla buona resa della piccola selvaggina immessa (evidenziando la buona riuscita dell’immissione dei fagiani), si è passati al pagamento dei danni 2017, fino ai miglioramenti ambientali. «Questo evento – ha dichiarato poi Mazzuoli – è chiamato “Sagra del cacciatore” con coraggio per difendere tradizione e cultura venatoria. La caccia nei piccoli paesi è anche aggregazione sociale e un piccolo volano economico e quindi noi chiediamo rispetto da parte di tutti. Non siamo più considerati da nessuna forza politica in quanto siamo rimasti in pochi a svolgere questa attività». —