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«Gatti bruciati e uccisi» Si scatena la polemica e il sindaco denuncia

ISOLA DEL GIGLIOSi scatena la polemica all’isola del Giglio per i presunti maltrattamenti sui gatti, con botta e risposta tra animalisti e sindaco. Tutto parte da una turista che al Giglio avrebbe...

ISOLA DEL GIGLIO

Si scatena la polemica all’isola del Giglio per i presunti maltrattamenti sui gatti, con botta e risposta tra animalisti e sindaco. Tutto parte da una turista che al Giglio avrebbe constatato le “terribili condizioni” in cui versano i gatti, maltrattati, «bruciati, picchiati con pale, forche, annegati» e quant’altro, mentre un cartello affisso fuori dalla colonia felina recita che è «vietato dar da mangiare ai gatti». Su Facebook la storia si è diffusa cercando l’indignazione ...

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ISOLA DEL GIGLIO

Si scatena la polemica all’isola del Giglio per i presunti maltrattamenti sui gatti, con botta e risposta tra animalisti e sindaco. Tutto parte da una turista che al Giglio avrebbe constatato le “terribili condizioni” in cui versano i gatti, maltrattati, «bruciati, picchiati con pale, forche, annegati» e quant’altro, mentre un cartello affisso fuori dalla colonia felina recita che è «vietato dar da mangiare ai gatti». Su Facebook la storia si è diffusa cercando l’indignazione pubblica.

Da Firenze interviene Mariangela Corrieri, presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze che scrive a sindaco, amministrazione, Asl, presidente della Regione riportando come non sia «accettabile per un Paese civile il comportamento di alcuni cittadini incontrollabili moralmente e legalmente»; l’invito al sindaco è quello di «fermare i vergognosi comportamenti e promuovere le sterilizzazioni, cure e alimentazione delle colonie». Il segretario nazionale di Rivoluzione animalista Gabriella Caramanica chiede al sindaco di «intervenire subito. Noi monitoriamo e attiveremo tutti i canali». Il sindaco Sergio Ortelli, furioso, parla di fake annunciando vie legali. Il post è stato rimosso da Fb. Ortelli spiega che «la segnalazione gettata in pasto ai social da una fantomatica associazione sia totalmente priva di riscontro. Fatto grave perché prende per buono ogni cosa si scrive sui social anche se va a gettare discredito su un territorio e offendere l’istituzione. Era sufficiente contattare me o i miei uffici per i doverosi chiarimenti prima di procedere in comunicazioni ingannevoli. Quanto accaduto offende i cittadini del Giglio e della Toscana. A dimostrazione del nostro amore per gli animali abbiamo messo in pratica procedure per tutelare gli animali. Nel cartello fotografato dalla malcapitata turista, scritto di pugno dalla municipale, viene riportato il “divieto di dare da mangiare ai gatti” perché è presente una struttura pericolante e pericolosa per l’incolumità pubblica delle persone e degli animali». I felini sono censiti, è attiva una convenzione con Amici di Bobi di Porto S. Stefano. — EL.GI.