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Una postazione sulla spiaggia contro il commercio abusivo

Aperto il gazebo della polizia municipale, vigilerà sugli ambulanti e i loro banchi Da giugno sono stati sequestrati quattromila capi di abbigliamento falsificati 

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No al supermarket abusivo sulla spiaggia di levante: la Municipale mette una postazione fissa per contrastare il fenomeno estivo oramai noto.

Difficile prendere il sole o passeggiare sull’arenile in quel tratto di litorale al confine con il Comune di Scarlino. I banchi dei commercianti fuori norma occupano gran parte dello spazio destinato ai bagnanti e nonostante i controlli continui il fenomeno non accenna a diminuire. Non bastano sequestri e multe, i venditori tornano ogni giorno e riaprono i loro banchetti. Come fare? L’amministrazione del golfo tenta la carta del presidio fisso: da ieri, in quella spiaggia è presente un gazebo del Comune controllato dai vigili urbani. «Gli agenti in servizio – spiegano dalla polizia municipale – presidieranno una delle porzioni di arenile presa maggiormente di mira dai venditori abusivi che hanno allestito un vero e proprio, inaccettabile, “supermarket” del contraffatto, ossia nella spiaggia di levante, a Senzuno, vicino al Comune di Scarlino, così da scoraggiare il commercio di prodotti contraffatti, fornire una presenza più significativa sul territorio e rendere un’informazione più puntuale sui rischi in cui incorre chi compera materiale falsificato. Si intensificano, dunque, gli strumenti messi in campo dall’amministrazione comunale per contrastare il commercio illegale e sensibilizzare i cittadini ad assumere atteggiamenti corretti e responsabili nei propri acquisti».

L’occasione è buona per fare un primo bilancio dell’azione della Municipale di Follonica da giugno ad oggi: sono circa 4. 000 i pezzi sequestrati per un valore economico di migliaia di euro. Scarpe, occhiali, borse e vestiti. Con oltre 30 operazioni, oltre a confiscare i prodotti, i vigili urbani sono riusciti a individuare alcuni dei luoghi in cui veniva custodito il materiale da vendere sulla spiaggia, così da bloccare all’origine la filiera che alimenta il commercio illegale. «L’impegno del Comune di Follonica nel contrastare commercio abusivo e contraffazione è costante e procede in due direzioni – evidenzia il sindaco Andrea Benini – Si tratta tanto di sensibilizzare gli acquirenti, quanto di intercettare la merce possibilmente prima che questa venga messa in vendita,

evitando così il più possibile di colpire gli anelli deboli di questa filiera illecita. Fino ad oggi siamo riusciti ad ottenere buoni risultati, ma dobbiamo proseguire mettendo in campo strumenti sempre più efficaci, per tutelare la nostra economia e il nostro territorio».



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