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Marrini (Fi) e Ottaviani (Fdi) fortemente critici sulla presa di posizione da aut aut 

«Perché Benini e il Pd si svegliano soltanto adesso? Mossa elettorale»

LA POLEMICAForza Italia e Fratelli d’Italia non sono convinti dalle dichiarazioni dei sindaci sull’inceneritore di Scarlino. «Il centrosinistra follonichese fa solo campagna elettorale: l’aut aut al...

LA POLEMICA

Forza Italia e Fratelli d’Italia non sono convinti dalle dichiarazioni dei sindaci sull’inceneritore di Scarlino. «Il centrosinistra follonichese fa solo campagna elettorale: l’aut aut al Pd sarebbe dovuto arrivare molto tempo fa», dicono Sandro Marrini (Fi) e Agostino Ottaviani (Fdi).

Il sindaco di Follonica Andrea Benini ha annunciato che se la Regione non farà un passo indietro sull’impianto scarlinese, annullando l’autorizzazione appena concessa, lui e il Pd follonichese si allontaneranno dal partito. Lo ha detto durante una conferenza stampa convocata all’ultimo minuto, una presa di posizione forte e mai avanzata prima. Ma il centrodestra del golfo non ci vede chiaro: le dichiarazioni arrivano dopo anni che la vicenda va avanti e che il Pd follonichese contrasta con i suoi vertici provinciali e regionali. «Con un partito, il Pd, ridotto ai minimi termini dalle ultime elezioni politiche, pare quasi che questa scelta sia fatta ad hoc per distaccarsi da uno schieramento in caduta libera e rafforzare il proprio consenso in vista delle amministrative – dicono Marrini e Ottaviani - Ci spieghi il Pd, e quindi anche il sindaco Benini, il motivo per cui fino ad oggi non hanno mai agito in modo simile contro i vertici del loro partito per bloccare l’impianto. Eppure gli attori che parlano adesso sono gli stessi di dieci anni fa: Benini è stato segretario del Pd di Follonica, poi presidente del consiglio comunale e vicesindaco della città del Golfo. L’attuale segretario democratico, Cinzia Tacconi, era assessore in Provincia quando lo stesso ente concedeva le autorizzazioni all’inceneritore di Scarlino. Per non parlare di Leonardo Marras, attore protagonista di tutta la vicenda legata all’impianto avendo per primo dato l’ok a quello che l’ex presidente dell’ente provinciale, oggi capogruppo Pd in Regione, definisce “ferro vecchio”. La tessera, dunque, andava strappata prima».

Il Pd è sempre stato diviso sul fronte inceneritore: come sostengono Marrini e Ottaviani infatti anche quando l’ex sindaco Eleonora Baldi iniziò la battaglia contro l’impianto nella sua giunta c’era Barbara Pinzuti che, ricoprendo anche il ruolo di segretario provinciale Pd, non prese mai una posizione netta. «Nelle ultime dichiarazioni del centrosinistra – concludono i due politici del centrodestra - leggiamo piuttosto una mossa politica strategica in vista delle elezioni amministrative: si prendono le distanze da un partito agonizzante e si cerca il consenso della popolazione facendo leva su un argomento molto sentito per arrivare più forti alla prossima campagna elettorale, magari creando una lista civica slegata dal Pd ma con gli stessi politici di

sempre. Ci dispiace, ma neppure stavolta crediamo alla favola raccontata dal centrosinistra. E in tutto questo chi ci rimette sono sempre i cittadini, perché se quell’impianto riprenderà a funzionare saranno loro a rischiare la salute». — P.V.

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