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Donna di 94 anni truffata da finti addetti comunali Spariscono soldi e gioielli

«Signora, dobbiamo controllare le spine elettriche di casa sua» Anziana apre le porte a tre ladri  e viene derubata di 20mila euro  Bellumori: «Non aprite mai»

BORGO CARIGE

«Dobbiamo fare controlli in casa». Si sono presentati come tecnici del Comune d Capalbio ma erano tre truffatori. La brutta avventura ha avuto come protagonista un’anziana di Borgo Carige di 94 anni.

I tre malviventi hanno suonato alla porta dell’anziana alle 11. La donna, originaria della provincia di Frosinone, ha aperto ai tre che si sono presentati come tecnici dell’amministrazione capalbiese. «Dobbiamo controllare alcune prese elettriche», le hanno detto. La donna si è fidata e ha dato credito ai tre sedicenti dipendenti municipali. Purtroppo, l’obiettivo reale non era controllare le prese della corrente ma trafugare i valori che l’anziana custodiva gelosamente in casa. Una volta entrati nel suo appartamento, i tre hanno distratto la donna e l’hanno derubata.

Le hanno rubato i monili d’oro e denaro contante per un valore complessivo di circa 20mila euro. Quando la donna si è resa conto che i tre tecnici erano in realtà impostori era troppo tardi. Soldi e gioielli racimolati nel corso di una vita avevano preso il volo, spariti in un batter d’occhio.

Non è la prima volta che gli anziani sono presi alla sprovvista e si fidano di persone che suonano alla porta presentandosi come tecnici delle compagnie dei telefoni, dell’energia elettrica o altro. Di recente è stata sgominata una banda che andava in giro a truffare, chiedendo soldi ai familiari di alcune persone che dicevano d’essere state coinvolte in incidenti. La notizia ha fatto scalpore anche per la strategia impiegata, che faceva leva sulle preoccupazioni delle persone. In pratica si chiedeva una cauzione per riavere a casa il proprio congiunto. Occhio alle truffe e alle loro varie declinazioni. Nessuna compagnia manda tecnici a casa.

I carabinieri spesso organizzano incontri per spiegare alle persone di non fidarsi e non aprire la porta. I tre truffatori avevano provato lo stesso trucchetto alla Parrina, nel comune di Orbetello.

Anche il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori raccomanda accortezza ai concittadini. «Il Comune – dice – non manda nessun dipendente comunale nelle abitazioni a controllare le prese elettriche o altro. State attenti e non aprite a nessuno».

L’invito è alla prudenza. Nessuno chiede a casa i soldi delle bollette, nessuno controlla prese elettriche. Chi viene deve avere tesserini di riconoscimento. Sono gli anziani

i bersagli preferiti: persone che spesso abitano da sole e si fidano perché truffatori e ladri si presentano dicendo d’essere addetti delle compagnie telefoniche, dell’energia elettrica o, come in questo caso, del Comune. Massima accortezza quindi e, nel dubbio, non aprire mai. —

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