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Attrezzature sparite e giocatori “soffiati” Ancora guerra dello sport

Quando i rapporti sembravano ormai distesi, l’Afcd Albegna torna a puntare il dito contro la Polisportiva Che si difende: «Noi in regola»

SCANSANO

I rapporti sembravano ormai distesi e ciascuno pareva avviato alle proprie attività. E invece sotto la cenere, a quanto pare, covava ancora il fuoco, che si è riacceso tra ieri e l’altro ieri. Così a Scansano tornano a guerreggiare l’Afcd Albegna sport&cultura, fresca vincitrice della gara per gestire gli impianti sportivi (unica partecipante), e la Polisportiva Scansano, che il campo da calcio l’ha gestito fino a quest’anno a titolo gratuito, non ha partecipato alla gara per l’asseg ...

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SCANSANO

I rapporti sembravano ormai distesi e ciascuno pareva avviato alle proprie attività. E invece sotto la cenere, a quanto pare, covava ancora il fuoco, che si è riacceso tra ieri e l’altro ieri. Così a Scansano tornano a guerreggiare l’Afcd Albegna sport&cultura, fresca vincitrice della gara per gestire gli impianti sportivi (unica partecipante), e la Polisportiva Scansano, che il campo da calcio l’ha gestito fino a quest’anno a titolo gratuito, non ha partecipato alla gara per l’assegnazione e si è ritirata prima della scadenza del 15 dicembre.

L’associazione Albegna lancia durissime accuse ai precedenti “inquilini” e al loro presidente Alessandro Fulda. Primo: sul ritiro anticipato «Fulda – dice l’Afcd Albegna – non ha regalato niente a nessuno, avendo ricevuto in cambio dall’amministrazione comunale l’uso del campo di Montorgiali fino al 30 giugno 2019».

Secondo: «In questi giorni la struttura del campo sportivo comunale è stata completamente “deturpata” di qualsiasi cosa lasciando a malapena le porte da gioco senza le reti» e «senza la presenza e alcun controllo da parte degli organi competenti che ne sono anche i proprietari».

L’associazione Albegna parla poi di «azioni di disturbo» e di giocatori potenzialmente tesserabili dall’Albegna o comunque di interesse per l’associazione che la Polisportiva farebbe «contattare da altre società, tentando di far allontanare i residenti del comune».

Anche il tennis, che si svolge ai Campini (oggetto del bando B, anch’esso vinto dall’associazione Albegna, unica presentatasi alla gara) verrebbe compromesso, lamenta la Afcd, da comportamenti e azioni della Polisportiva considerati scorretti. La Polisportiva, secondo l’Afcd Albegna, pubblicizzerebbe l’attività del Circolo tennis Europa di Grosseto, ostacolando così le attività ai Campini. A conferma che il comportamento della Polisportiva sarebbe scorretto, l’Afcd Albegna cita poi la foto, postata sui social, dell’ex numero due della Polisportiva che si è fatto immortalare con la maglia bianca del Manciano insieme ai dirigenti di quella società per la prossima stagione sportiva.

Alla luce di questo quadro, che ne è degli eventuali accordi con la Polisportiva auspicati sia dal presidente di quest’ultima che dal sindaco? Come si può collaborare quando l’altra parte sta «invitando a portare via dal paese tutti i ragazzi che intendono praticare attività sportive che potrebbero svolgere in loco?». L’Afcd Albegna se lo chiede, invitando il Comune a vigilare meglio.

Intanto secca arriva la replica della Polisportiva: il materiale traslocato a Montorgiali è «il proprio» mentre «quanto di proprietà del Comune è stato lasciato al suo posto», e inoltre la Polisportiva – «non ha mai sottratto giocatori a nessuno né denigrato l’attività altrui» e bolla come «calunnie e falsità» le accuse della Afcd. —

FRANCESCA FERRI