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L’antica cisterna è offlimits Svanisce il sogno di riaprirla

L’associazione Satoshi avrebbe voluto ospitarci la personale di un famoso artista  ma le scale non sono sicure. Il sindaco Secco: «Bella idea, ma per ora non si può» 

seggiano

La mostra c’è ma la location in cui era stata pensata non è accessibile e non si può visitare. E le scale non sono sicure.

Accade a Seggiano dove l’associazione culturale Satoshi, nata per volontà di tre giovani soci nel 2017 con lo scopo di promuovere le ultime tendenze dell’arte contemporanea e internazionale nel territorio del monte Amiata, ha dato il via, il 19 agosto, a una prima mostra, Retreat, personale dell’artista Kevin Gallagher.

All’inaugurazione della mostra c’è stata un ...

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La mostra c’è ma la location in cui era stata pensata non è accessibile e non si può visitare. E le scale non sono sicure.

Accade a Seggiano dove l’associazione culturale Satoshi, nata per volontà di tre giovani soci nel 2017 con lo scopo di promuovere le ultime tendenze dell’arte contemporanea e internazionale nel territorio del monte Amiata, ha dato il via, il 19 agosto, a una prima mostra, Retreat, personale dell’artista Kevin Gallagher.

All’inaugurazione della mostra c’è stata una grande partecipazione di pubblico: peccato però che l’idea era di ospitarla al primo piano della cisterna dell’acqua, identificata come location dal comune di Seggiano e l’associazione, mentre l’evento si è dovuto tenere nella piazzetta davanti.

Situata nel centro storico del paese, ubicata in piazza San Bernardino, di fianco alla chiesa, la cisterna dell’acqua è una struttura in disuso, con un’architettura iconica, immediatamente riconoscibile, in netto contrasto con le altre abitazioni. La parte inferiore della cisterna è stata realizzata nel 1906 ed è tuttora in uso all’Acquedotto del Fiora. La parte superiore invece fu aggiunta nel 1972 per riuscire a dare più spinta all’acqua che veniva pompata dalla parte inferiore per servire le case più alte del paese. In disuso, è come un’isola disabitata al centro di Seggiano, una fortezza che Satoshi vorrebbe riaprire con l’arte e la cultura, allineandosi alla vocazione di Seggiano per l’arte contemporanea interpretata dal Giardino di Daniel Spoerri.

«Le attività dell’associazione aumenteranno l’offerta di proposte espositive nel comune di Seggiano, diversificandone l’offerta – dicono da Satoshi – Da una parte Il Giardino di Spoerri, e negli spazi di Satoshi il turista potrà scoprire le ultime tendenze dell’arte contemporanea».

È una bella idea, insomma, con la mostra di Gallagher di gran livello ma con un grande limite, come spiega l’associaizone Satoshi: «La mostra non è visitabile nel luogo dove vorremmo fosse per la mancanza di scale sicure. E per questo l’associazione sta cercando fondi sia nel pubblico che nel privato per rendere le mostre accessibili a tutti e creare così un luogo dove i giovani possano fruire dell’arte contemporanea».

Nel frattempo Satoshi chiede agli artisti di creare opere che possano essere viste dalla piazza sottostante alla cisterna. Dal canto suo, il sindaco Gianpiero Secco spiega: «Bella l’idea che condividiamo, ma finché non ci saranno le scale bisognerà che l’associazione si accontenti dell’angolo di piazzetta che abbiamo destinato agli artisti. Il lavoro non è semplice: bisogna trovare i fondi, fare i progetti, avere l’autorizzazione della Soprintendenza. In ogni caso, la piazzetta, dove la torretta della cisterna si trova, è deliziosa. Per questa estate bisogna accontentarsi». –