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verso il palio 

Bandiere da contrada per celebrare i 50 anni

La manifestazione compie il mezzo secolo di vita: i rossoblù debuttano con i vessilli realizzati dal pittore Verecondi

CASTEL DEL PIANO

Fervono, a Castel del Piano, i preparativi per celebrare solennemente i 50 anni di palio delle contrade. E mentre il Comune ha già fatto elaborare il logo del cinquantesimo da Alice Santella e ha apportato alcune modifiche al corteo storico, anche le contrade si muovono per sottolineare l’importanza dei questa ricorrenza.

La contrada del Monumento di Castel del Piano, ad esempio, domenica 19 agosto, durante un pomeriggio emozionante, ha presentato le nuove bandiere di contrada, realizzate, appunto, proprio per onorare il cinquantesimo anniversario del palio delle contrade.

Grande soddisfazione del presidente del Monumento Francesco Marchini e del Capitano Lorenzo Bassetti che le hanno mostrate ai contradaioli già in grande effervescenza in vista dell’8 settembre.

Sono bandiere da sfilata, quella impugnata dall’alfiere e quelle a tiratura limitata che potranno essere anche acquistate dai contradaioli.

Durante una cerimonia solenne a cui hanno partecipato, col popolo rossoblù, rappresentanti dell’amministrazione comunale, quelli della magistratura delle contrade e della pro Loco cittadina, il presidente del Monumento Francesco Marchini ha detto.

«Oggi è un giorno importante per la contrada, perché queste bandiere sono frutto di mesi di lavoro. Siamo partiti dall’inverno, coinvolgendo tutti i contradaioli, che hanno avanzato proposte e critiche e consigli. La nostra volontà era creare una bandiera dinamica, capace di esaltare lo stemma e i nostri colori rosso blu con listatura bianca. La concretizzazione del lavoro è stata possibile grazie agli artisti di contrada e alla fine ci siamo affidati al pittore Marco Verecondi che ha realizzato i disegni e i bozzetti. Per la realizzazione delle nostre bandiere ci siamo invece rivolti all’azienda senese di Gianfranco Fusi».

Marco Verecondi è un noto artista di Castel del Piano, famoso per essere creativo e allo stesso tempo meticoloso ricercatore e anche questa volta ha elaborato un’opera partendo dai documenti: «Va detto – spiega Verecondi – che ogni contrada di Castel del Piano è legata a una compagnia laicale. Quella del Monumento è la compagnia di San Giovanni Battista. Per questo, nella ricostruzione dello stemma che compare nelle bandiere mi sono servito dello stemma originale di San Giovanni che è stato ritrovato nell’ospedale di Castel del Piano che era infatti intitolato a San Giovanni, con armi e elmo cavalleresco. Nella bandiera compare poi una testa di leone e questo perché Giovanni Battista era stato definito, appunto, leone da Gesù Cristo. Infine, la croce rossa in campo bianco è il segno distintivo di San Giovanni

e dei cavalieri templari che erano, appunto, intitolati al santo».

E infine, a completamento della giornata, il dottor Marco Farmeschi, esperto di palio e storico, ha chiarito ai contradaioli le motivazioni degli stemmi, i colori e gli elementi presenti. —



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