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Giovane lupo trovato morto «È stato investito da un’auto»

Una turista scopre la carcassa sul ciglio della strada di Meleta vicino a una villetta Allarme da Sassofortino a Roccatederighi, decine di residenti si recano sul posto





Un lupo maschio, di oltre 40 chili di peso e di quattro-cinque anni di età, è stato investito da un’auto, nella notte tra venerdì e sabato, mentre attraversava la strada, appena fuori dal paese di Sassofortino, accanto a una villetta abitata. La carcassa è stata scoperta ieri mattina intorno alle 8, per caso, sul ciglio della provinciale di Meleta, da una villeggiante che passeggiava. La donna ha telefonato subito al marito – la guardia volontaria Roberto Stefani – per raccontare ciò che aveva visto. E lui ha avvertito la polizia provinciale e sono partite immediatamente le rituali operazioni di recupero.

Tra i primi ad arrivare sul posto è stato il comandante della zona nord, Stefano Pacini. Nel frattempo in tanti si sono fermati con le auto per capire cosa fosse successo e, vista l’eccezionalità del ritrovamento, sono state scattate decine di foto con i cellulari.

L’animale, a un primo sommario esame compiuto da un biologo, è stato identificato come lupo appenninico, «ma – come ha precisato ieri pomeriggio Giorgia Romeo, dell’ufficio Attività venatorie della Regione Toscana, raggiunta al telefono – saranno necessarie ulteriori analisi, dna compreso, per stabilire con esattezza la genetica e l’eventuale livello di ibridazione».

La carcassa è stata affidata dalla polizia provinciale al Servizio zooprofilattico, che è l’istituto preposto per l’individuazione della causa della morte. I tempi per una “sentenza” definitiva saranno abbastanza brevi.

Ieri mattina a Sassofortino e a Roccatederighi non si parlava d’altro. Tanti cacciatori, cittadini incuriositi, hanno fatto il “capannello” intorno al canide, prima del suo trasferimento nelle celle frigorifere, a Grosseto.

Le prime impressioni dei paesani – cioè, che si trattasse di un esemplare adulto e ben nutrito di lupo appenninico – sono state confermate, come detto, anche da un esperto che transitava lungo la provinciale e si è fermato per esaminarne orecchie, coda, denti e unghie. Al canide sono state riscontrate alcune ferite a un fianco, che fanno supporre l’urto con una vettura. A terra, sulla strada, è rimasto del sangue rappreso, nessun vetro.

Le indagini per stabilirne la morte saranno condotte dalla polizia provinciale, di concerto con i necroscopi. «Per dire che è un lupo appenninico puro – ha spiegato ancora Romeo – si guardano le caratteristiche fenotipiche, ossia l’assenza di segni di ibridazione, le unghie bianche, la presenza o assenza della mascherina facciale, la lunghezza della coda e altri elementi, che comunque vanno poi confermati dalle analisi del dna mitocondriale e nucleare. Guardando le foto si ha la sensazione che possa trattarsi di un esemplare giovane che si è allontanato dal branco».

«Che in questa zona ci siano diversi lupi – spiega Valerio Ceccarelli, capocaccia della squadra dei cinghialai di Sassofortino – è risaputo. Capita di trovarne le’tracce’– e non parlo solo di orme… – ma soprattutto si iniziano anche qui a contare i danni. Di recente, per esempio, sono state sbranate e divorate tre capre proprio sotto

il paese, all’interno di un recinto». Testimonianze di avvistamenti non arrivano solo dai cacciatori, ma anche da automobilisti. Un precedente analogo risale al 2004, quando un lupo con le stesse caratteristiche fu investito tra Roccastrada e Torniella, in località Prati. –



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