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Due milioni di euro dalla Regione per l’olio Seggiano Dop

am, iataColpo grosso per l’Amiata grossetana che si porta a casa due milioni di euro, dei 95 stanziati dalla Regione Toscana, come finanziamento del Pif – il piano di indirizzo forestale – sull’olio....

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Colpo grosso per l’Amiata grossetana che si porta a casa due milioni di euro, dei 95 stanziati dalla Regione Toscana, come finanziamento del Pif – il piano di indirizzo forestale – sull’olio.

Firenze approva il progetto integrato di filiera “Amiata oleos” con due milioni di euro di contributi per le aziende amiatine dell’olio: il Pif del Consorzio dell’olio extravergine di oliva Seggiano Dop è uno dei 18 progetti finanziati.

Il Consorzio dell’olio extravergine di oliva Seggiano Dop è il capofila del progetto di filiera integrato relativo all’olivicoltura che ha un valore complessivo degli investimenti, di 4 milioni e 642mila euro e che godrà di un contributo di e 2milioni e 170mila euro spalmato sui 34 progetti presentati.

Partecipano al Pif 27 aziende agricole olivicole, due frantoi – Coop La Seggianese e Frantoio Franci– l’agenzia formativa Heimat, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Aedit e la Coop Amiata.

Il Piano di indirizzo forestale punta ad incentivare gli investimenti aziendali per la produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dell’olio extravergine di oliva, l’innovazione tecnologica e la cooperazione.

Con il Pif si organizzeranno seminari e convegni e altre attività divulgative; e si realizzerà un progetto d’innovazione legato al monitoraggio della mosca olearia. Luciano Gigliotti, presidente del Consorzio olio extravergine di oliva Seggiano Dop, che come capofila del progetto ha coordinato l’attività dei diversi partecipanti, è soddisfatto del risultato raggiunto.

«Questo progetto, con importanti finanziamenti molti dei quali a fondo perduto – dice – sarà un banco di prova per il nostro consorzio. Ringrazio tutto il consiglio direttivo e la struttura del consorzio e i tecnici incaricati Giovanni Alessandri ed Edoardo Passalacqua, assieme anche allo Studio Agricis (Samuel Palanghi, Francesco Giubbilei e Francesco Perugini), che hanno permesso di definire un progetto di peso che è stato scelto dalla Regione Toscana fra quelli degni di essere finanziati».

Alessandri nota che il Pif «rappresenta un importante strumento anche per il mantenimento del paesaggio amiatino» e Passalacqua ritiene che «sia un’occasione unica di innovazione –osserva – per il settore olivicolo per l’acquisto di macchinari e attrezzature». –

F. B.

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