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CAPALBIO 

Coca e hashish in auto, arrestati due fratelli

Uno bartender, l’altro modello: i giovani sono stati scoperti dai carabinieri a Capalbio. Condannati a un anno e 4 mesi

CAPALBIO

Giovani, di bell’aspetto, dall’aspetto piacevole e insospettabile. Sono stati sorpresi in macchina con la droga nell’abitacolo mentre andavano a fare qualche giorno di vacanza all’Elba, quasi certamente con l’obiettivo di piazzare sul mercato le dosi, approfittando della movida estiva. Due fratelli romani - Francesco e Federico Callegari - sono finiti nei guai, arrestati dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile della compagnia di Orbetello.

I giovani hanno 26 e 27 anni, sono entrambi originari di Roma. Uno è bartender, l’altro modello.

L’arresto è scattato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì, intorno alle 16,30 quando nel Comune di Capalbio i militari dell’Arma, durante un posto di controllo lungo la statale Aurelia all’altezza del chilometro 129 nord, hanno sottoposto a controllo i due giovani, i quali stavano viaggiando a bordo di una autovettura diretti all’isola d’Elba. Due giovani a prima vista insospettabili, entrambi senza precedenti, uno bartender, l’altro modello.

Aspetti che non hanno ingannato i militari dell’Arma, impegnati in questo periodo estivo in serrati controlli del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e al controllo di soggetti di interesse operativo.

I carabinieri, notando i bagagli all’interno del veicolo, hanno deciso di ispezionare l’abitacolo, scoprendovi all’interno una confezione di una nota marca di superalcolici, appositamente occultata in una borsa frigo. Ma soprattutto sono spuntati 4 panetti di hashish dal peso complessivo di un etto cadauno nonché circa 20 grammi già tagliati.

In totale, la droga scoperta in macchina è stata pari a 420 grammi, quantitativo che una volta messo sul mercato, probabilmente quello della movida estiva, avrebbe fruttato ai due ragazzi dai 5000 agli 8000 euro.

Per i due fratelli sono subito scattate le manette. I giovani sono stati portati nelle camere di sicurezza della compagnia di Orbetello in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

La sostanza è stata recuperata dai militari dell’Arma e sottoposta a sequestro.

Ieri i due ragazzi hanno patteggiato davanti al giudice di Grosseto e sono stati condannati ognuno a 1 anno e 4 mesi di reclusione. —

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