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Sagra del porcino troppo lunga Pesucci: «Solo un malinteso»

Secondo il nuovo regolamento  gli eventi non possono eccedere  i 12 giorni consecutivi. Il sindaco  bacchetta gli organizzatori La replica: «Si farà dal 17 al 27»

ARCILLE

«È stato solo un malinteso rispetto a quanto dice il sindaco. La sagra del porcino si farà come da regolamento, dal 17 al 27 agosto». Così Elismo Pesucci, ex sindaco di Campagnatico, oggi a capo della Municipale e nel Comitato festeggiamenti di Arcille, getta acqua sul fuoco di fronte alle bacchettate che il sindaco Luca Grisanti ha riservato al manifesto del comitato dove, per pubblicizzare la sagra del porcino di Arcille, comparivano le date dal 17 al 31 agosto e 1° e 2 settembre. Una durata che non si attaglia a quanto le regole comunali impongono. Secondo il nuovo regolamento in materia, la durata di ogni sagra non deve superare i dodici giorni consecutivi e anche la durata delle feste patronali non può essere più di tre giorni, con la precisa indicazione che una sagra e una festa patronale non possono essere tra di loro consecutive ma devono essere intervallate da una pausa.

Vedendo quel manifesto, il primo cittadino faceva notare che le regole non erano rispettate e invitava il comitato di Arcille a correggere le date. «Niente favoritismi e niente dispetti», precisava Grisanti.

Solo un manifesto poco corretto? Non proprio se si pensa che la querelle sulla sagra di Arcille dura da decenni, da quando cioè, all’associazione della frazione fu garantita una sede a titolo gratuito. Un anno fa, però, il tribunale – a cui la passata amministrazione si era rivolta – ha sentenziato che quel diritto il comitato festeggiamenti non ce l’ha (e non ce l’aveva). Spostata la storica sagra del porcino altrove, ne nacque una seconda, gemella, parallela e contemporanea, ma organizzata da altri. Tra i due eventi scoppiò la cosiddetta “guerra delle sagre”, una matassa intricata da sbrogliare macchiata da un brutto episodio: un tentativo di incendio innescato alla sagra del porcino “pesucciana”.

«Quando circa un anno fa ci siamo insediati – ribadisce Grisanti – abbiamo dovuto immediatamente risolvere alcune diatribe insorte tra i due gruppi che organizzano le due sagre ad Arcille, diatribe che negli anni scorsi erano sfociate in denunce, litigi e addirittura ridicole scazzottate, tanto da finire nella cronaca dei quotidiani locali e anche nazionali e che la scorsa amministrazione non era riuscita a dirimere. Di comune accordo con le minoranze abbiamo stilato un regolamento che tutti adesso dovranno rispettare».

Di fronte alle osservazioni e agli inviti di Grisanti, Pesucci stavolta parla di «fuoco di paglia». «È stato solo un malinteso – assicura – un disguido, nessuna intenzione di sgarrare al regolamento.

La sagra si farà secondo regolamento dal 17 al 27. Poi ci sono le feste patronali». Intanto le locandine con le “vecchie” date continuano a tappezzare mezza provincia. Il sindaco dal canto suo promette controlli e agenti della Municipale a verificare. —

F.B.

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