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Antincendi boschivi La replica del Conapo

grossetoNessuna «competenza inventata». I vigili del fuoco rimandano al mittente, ovvero al Coordinamento dei volontari dell’anticendio boschivo Toscana (Cvt), la polemica su costi e competenze nell’i...

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Nessuna «competenza inventata». I vigili del fuoco rimandano al mittente, ovvero al Coordinamento dei volontari dell’anticendio boschivo Toscana (Cvt), la polemica su costi e competenze nell’intervento sugli incendi dei boschi. Ieri il Cvt ha accusato il sindacato dei vigili del fuoco Conapo di volersi sostituire alla Regione, e quindi ai volontari, e di chiedere indebitamente fondi per rinnovare i propri mezzi, fondi che per il Cvt deve dare lo Stato.

Riccardo Cenci, segretario Conapo di Firenze, ribadisce che ai vigili del fuoco spetta intervenire negli incendi boschivi e cita il decreto legislativo 177 del 2016, in attuazione dal 1º gennaio 2017, che prevede per i vigili del fuoco: concorso con le Regioni nel contrasto degli incendi boschivi con mezzi da terra e aerei; coordinamento delle operazioni di spegnimento, d’intesa con le Regioni, anche per l’impiego dei gruppi di volontariato antincendi (Aib); partecipazione alla struttura di coordinamento nazionale e regionali.

«Come si può notare – aggiunge il segretario – i vigili del fuoco oltre al soccorso tecnico urgente contrastano gli incendi boschivi in concorso con le Regioni e coordinano le operazioni di spegnimento. Con l’appello al nuovo prefetto ci chiedevamo se fosse giusto che i vigili del fuoco svolgessero detti compiti con mezzi e attrezzature non più idonei, chiedendoci se la Regione potesse sopperire in parte a queste carenze».

Cenci non nega quella che definisce «l’imprescindibile importanza del ruolo delle associazioni di volontariato nella lotta attiva agli incendi boschivi e il grande lavoro fatto dalla Regione nell’organizzarle» ma rivendica «l’immediatezza della risposta» e la «professionalità» dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda il presidio all’isola del Giglio e a Castiglione della Pescaia, che la Regione ha affidato e pagato ai vigili del fuoco – e finito nel fuoco incrociato della polemica – «riteniamo che se la Regione ritiene di affidare ai vigili del fuoco il servizio antincendio e il soccorso tecnico urgente è per due motivi: la non riuscita organizzazione di squadre di volontari in zona e la maggiore sicurezza e qualità del servizio che la presenza del corpo nazionale vigili del fuoco

garantisce in zone ad alta densità di popolazione, anche in conseguenza dell’alta professionalità tecnica e della risposta immediata. Quindi, a nostro avviso, bene fa la regione a sopperire a una mancanza dello Stato giacché dimostra di avere a cuore la sicurezza del cittadino». —

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