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i tagli di sei toscana 

Limatola e Rabazzi contestano l’applicazione del Decreto Dignità

Sindaco e assessore lanciano l’offensiva contro la società: l’entrata in vigore è prevista per il 1° novembre: troppa fretta e poca chiarezza

Roccastrada

«Il Comune di Roccastrada non si fa prendere in giro da Sei Toscana e non accetta l’applicazione immediata del Decreto Dignità, che non ci piace perché disincentiva le forme di lavoro a tempo determinato e non incentiva quelle a tempo indeterminato e che, tuttavia, entrerà in vigore per i contratti a tempo determinato dal 1° novembre. Chiediamo maggiore chiarezza, attenzione e rispetto per i cittadini, i lavoratori e gli enti locali».

È quanto afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada di fronte alla vicenda che sta interessando i lavoratori di Sei Toscana dopo l’approvazione del Decreto Dignità.

«Non comprendiamo l’urgenza di adottare immediatamente il Decreto Dignità – aggiunge Limatola –e non accettiamo che Sei Toscana abbia esternalizzato i servizi ad alcune cooperative provocando disagi e disservizi a territori e comunità, oltre che alle stesse cooperative, chiamate a organizzarsi in tempi molto rapidi. Dopo le recenti affermazioni dell’amministratore delegato Marco Mairaghi, le ambiguità su alcuni servizi richiesti e le difficoltà finanziare emerse, adesso è l’ora di dire basta. Siamo stufi di questa situazione e vogliamo maggiore rispetto per i lavoratori, le loro famiglie e i nostri territori. Per questo motivo, chiederò un confronto a Sei Toscana sul futuro e gli obiettivi».

Una scelta, quella di Sei toscana, che non piace nemmeno a Emiliano Rabazzi, assessore all’Ambiente del Comune e ccoordinatore dell’Aor, l’Area omogenea raccolta Grosseto nord che fa parte dell’Ato. «L’adozione immediata del Decreto Dignità da parte di Sei Toscana – aggiunge – mette in difficoltà i Comuni in un periodo come quello estivo, dove i rifiuti aumentano insieme ai turisti, e penalizza i servizi rivolti ai cittadini. Sei Toscana ha deciso ancora una volta in maniera unilaterale, senza confrontarsi con gli enti locali con cui ha dei contratti di servizio da rispettare. Allo stesso modo ha pubblicato, in piena autonomia, un bando per individuare cooperative sociali di tipo B da utilizzare per servizi domiciliari e non. Prendiamo atto nuovamente della scarsa capacità dei livelli dirigenziali di governare questa azienda, con una gestione inadeguata e una programmazione dei servizi carente nonostante la presenza di un Piano di riorganizzazione

del servizio che, per quanto riguarda Roccastrada e l’Aor Grosseto Nord, è stato approvato già nel 2015, primi in provincia di Grosseto. Seguiremo la vicenda e faremo tutti gli approfondimenti necessari per capire la regolarità dell’operazione promossa da Sei Toscana». —



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