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L’estate di Capalbio sarà senza cavalli

È ufficiale: salta il galoppo estivo in notturna alla Torricella Ma il patron Fratto non molla: «Nel 2018 si deve correre»

capalbio

Il Casalone è già nel dimenticatoio e il Mondo Cavallo maremmano questa estate non potrà consolarsi neppure con le storiche corse agostane in notturna dell’ippodromo mignon di Capalbio – La Torricella – che tanto piacevano ai turisti romani (e non solo) e agli habitué della Piccola Atene. E, intanto, si svelano dettagli sul progetto del futuribile resort, anticipato al Tirreno dal sindaco Luigi Bellumori, e che dovrebbe sorgere un domani – se La Torricella dovesse fare la fine del Casalone – al posto della pista e dei box per i cavalli: sarà un investimento da 10 milioni di euro.



Se le giornate di galoppo di Grosseto sono state traghettata all’ippodromo dei Pini di Follonica, quelle capalbiesi sono state messe in stand-by. Il Tirreno lo aveva anticipato nei giorni scorsi, adesso è scritto nero su bianco in un decreto del 1° agosto del ministero dell’agricoltura: le corse dell’8, 15, 22 e 29 agosto, già inserite in calendario, sono rinviate «a data da destinarsi» «per gravi problematiche tecniche e funzionali non risolvibili a breve termine – si legge nell’atto – che non consentono l’organizzazione delle giornate». L’impianto, insomma, non sarebbe all’altezza di ospitare le performance di purosangue e fantini. Qualche altro ippodromo si accaparrerà quelle giornate? Domenico Fratto – il popolare “Mimmo” – patron della Torricella, non vuole gli vengano scippate: «Anche perché – dice – il 2018 sarà l’ultimo anno in cui si corre. Nel 2019 me lo chiuderanno, a meno che non venga rivoluzionato tutto un’altra volta». La Torricella è già stata “ripescata” una volta.



Contattato dal Tirreno, il sindaco Bellumori ha confermato nei giorni scorsi l’ipotesi di riconversione della Torricella che circolava negli ambienti dei “cavallari”: i rumors indicavano la creazione di un resort al posto dell’ippodromo. Fratto non smentisce l’esistenza del progetto, che prevederebbe un mini villaggio in legno circondato da fazzoletti di terra a disposizione degli ospiti che volessero coltivarlo. Ma precisa: «Io mi sono portato avanti, per non dormire da piedi.. se mi chiudono l’ippodromo. Il progetto è molto bello,

vale 10 milioni di euro». Per venerdì 3 agosto era fissato un incontro tra tecnici della Provincia, tecnici del comune di Capalbio e proprietà della Torricella per una prima valutazione di “fattibilità” del progetto del resort: ma in Provincia non si è presentato nessuno. –



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