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«Il Comitato pastori ascoltato in due giorni da tutti i partiti»

GROSSETOComitato dei pastori a Roma e (foto) Firenze per due incontri bipartisan. La presidente Mirella Pastorelli e i suoi, durante un sit in in piazza Montecitorio, hanno avuto un abboccamento con...

GROSSETO

Comitato dei pastori a Roma e (foto) Firenze per due incontri bipartisan. La presidente Mirella Pastorelli e i suoi, durante un sit in in piazza Montecitorio, hanno avuto un abboccamento con il vicepresidente commissione agricoltura della Camera Mario Lolini della Lega e con Riccardo Ricciardi deputato M5s. A Firenze gli allevatori sono stati ricevuti dal presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani del Pd e hanno incontrato i capigruppo consiliari del M5s Andrea Quartini, di Toscana sì Tommaso Fattori e della Lega Emanuele Canepa. «Praticamente – commenta Pastorelli – in due giorni abbiamo parlato con gli esponenti di tutti i partiti o quasi, sia di sinistra che di destra, a dimostrazione che il nostro Comitato non ha sigle politiche. Quel che chiediamo a tutti è di salvaguardare le pecore. Ormai per i lupi abbiamo speso milioni, le aziende sono in rovina».

Da Grosseto per Roma erano partiti due “pulman della speranza” per un sit in cui hanno partecipato gli allevatori di Grosseto, Siena, Viterbo, Abruzzo, San Miniato. A Lolini e Ricciardi è stato consegnato lo stesso documento inviato via pec al presidente della repubblica Mattarella, con queste richieste: allontanamento del lupo puro dalle zone vocate all’agricoltura e abbattimento degli ibridi. Proposta di dare ai cacciatori, previo corso di formazione,il via libera per abbattere gli ibridi. Gli indennizzi per i danni diretti dovranno essere pagati entro 90 giorni, per quelli indiretti, conto alla fine di ogni anno. Smaltimento carcasse a carico dello Stato. «E infine – spiega Pastorelli – i soldi e i finanziamenti che arrivano da vari canali per salvaguardare il lupo, siano invece impiegati per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ovino. E proprio per questo abbiamo ritenuto opportuno allegare alla nostra petizione il documento redatto dal consigliere di Cinigiano Giovanni Barbagli che è stato al nostro fianco in Regione, che invoca la centralità della pecora e non del lupo».

«Abbiamo chiesto a Giani e ai capigruppo consiliari – spiega Barbagli – di portare in consiglio una mozione in questo senso. Salvaguardia dell’ovino». Il presidente Giani è stato molto colpito dalla proposta dell’allevatore Luigi Farina di Fonteblanda che ha chiesto sostegno economico non per indennizzi ma per investimenti. «Non si accettano palliativi, ma risposte operative entro la fine dell’anno

– ribadisce Pastorelli - e abbiamo chiesto a tutti i politici di essere uniti per questa causa, superando le divisioni. Giani ci ha promesso che verrà nei territori e visiterà le aziende entro breve. E noi lo porteremo anche a Siena e in Garfagnana». —

FIORA BONELLI

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