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Cattivi odori da concimi Proteste degli abitanti, ordinanza della sindaca

soranoCattivi odori in quel di Sorano e la sindaca firma un’ordinanza. Carla Benocci interviene per regolamentare gli odori derivanti dallo spargimento di liquami, deiezioni zootecniche e altri...

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Cattivi odori in quel di Sorano e la sindaca firma un’ordinanza. Carla Benocci interviene per regolamentare gli odori derivanti dallo spargimento di liquami, deiezioni zootecniche e altri ammendanti per concimare le zone agricole: «Cattivi odori emanati dalle concimazioni dei campi e che, probabilmente accentuati dal grande caldo, hanno raggiunto soprattutto nelle zone di San Quirico, Sorano e Sovana livelli particolarmente elevati – dice la sindaca – e da qui le proteste di numerosi cittadini, in seguito alle quali ho deciso di firmare l’ordinanza».

La sindaca che si è consultata con l’Usl e soprattutto con i carabinieri forestali, ci tiene a sottolineare che «l’uso degli ammendanti è assolutamente consentito e la concimazione dei campi necessaria. Il problema semmai è rappresentato dalla lavorazione dei concimi che una volta sparsi sui campi devono essere sotterrati entro breve tempo».

Con l’ordinanza si regolamentano vari aspetti, si danno indicazioni precise e si stabiliscono anche limitazioni negli orari e nei periodi di spargimento. Per esempio gli ammendanti dovranno essere sepolti ad almeno venti centimetri di profondità. Il divieto va dalle 11 alle15 e dalle 18 alle ore 21, in tutte le giornate di sabato, domenica e negli altri giorni festivi; nel mese di settembre lo spargimento è vietato dalle ore 11 alle 15, e in tutte le giornate di sabato, domenica e negli altri giorni festivi. L’ordinanza specifica che si è deciso di intervenire per motivi di igiene pubblica e di tutela delle acque oltre che per i cattivi odori segnalati dalla popolazione, ma ribadisce che l’intervento del sindaco vuole «contemperare la pratica agronomica con le esigenze di rispetto dell’ambiente e dei cittadini, coniugando le esigenze di conduzione dei fondi agricoli, con quelle di

limitare e, se possibile, eliminare gli effetti collaterali derivanti, quali ad esempio, proliferazione di odori molesti, proliferazione di mosche provocati da eccessivi spargimenti di tali fertilizzanti o in orari e condizioni atmosferiche non consone». — F. B.

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