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la storia 

Una squadra di volontari ritrova Eraclito gatto smarrito

L’animale si era allontanato due mesi fa, l’altro giorno una bambina l’ha avvistato Il merito è della caparbietà del presidente della Pro Loco di Monticello Amiata

CINIGIANO

Una bimba dà l'allarme e una squadra di ricerca appositamente creata in quattro e quattr’otto, ritrova Eraclito, un micio scomparso da due mesi. Una curiosa catena di volontariato e solidarietà, a Monticello Amiata lunedì pomeriggio, con un lieto fine grazie alla dedizione di una decina di persone e soprattutto grazie alla testardaggine del presidente Pro Loco di Monticello Leonardo Aluigi che ha onorato la parola data alla padrona del micio.

Ma ecco la storia: la signora Cristina Venuti, di Montecatini, due mesi fa è in viaggio per Salaiola dove vive la cugina Barbara Bravi. Ha a bordo il suo gatto rosso e bianco, un figlio per la signora. Cristina, pensando che il gatto abbia sete, vicino a Monticello Amiata si ferma. Apre lo sportello, ma il gatto scappa. Disperazione di Cristina che fa di tutto per intercettarlo, ma le ricerche sono vane. Il gatto si è volatilizzato. Il giorno stesso le due cugine lo chiamano per ogni dove nel bosco e è coinvolto nella ricerca anche Leonardo Aluigi, presidente della Pro Loco, che promette occhi aperti anche nei giorni a venire. Poi Cristina deve ripartire. Ma senza gatto.

La cugina Barbara tutte le mattine si reca a Monticello a prendere il caffè al bar di Leonardo, ma del gatto nessuna nuova. Passano così due mesi. Fino a quando, lunedì pomeriggio una bambina di Monticello Amiata, Bianca Nannetti, con la mamma Sara, avvista in un campo un gatto rosso e bianco che sembra caracollare stranamente. La bimba chiama nonno Mario e gli indica il gatto. Mario Simoncioli realizza subito che quello deve essere il famoso gatto di Cristina e cerca di prenderlo. Ma il gatto non sente ragioni e di nuovo si va a nascondere nel bosco. Mario, però, non si dà per vinto, convinto che quello sia proprio Eraclito. Di corsa si rivolge al bar Leone a chiedere aiuto: «Leonardo, il gestore del bar – racconta Mario – era intento a fare caffè. Erano le 14,40 di lunedì. Chiedo ai presenti di formare una squadra di volontari. Alcuni che stavano giocando a carte non accettano, ma altri rispondono subito all’appello. Leonardo diventa caposquadra sul campo, Indicato da me in quanto figlio di un cacciatore e dunque buon conoscitore di animali e di bosco, e poi, obbedienti alle sue direttive, si propongono Federica, Marianna, Adimaro, Gianna e Mauro. Arriva subito da Salaiola anche Barbara, la cugina di Cristina a completare la squadra».

Agli ordini di Leonardo i componenti del gruppo cominciano a setacciare il bosco, fino a quando il micio viene intercettato. Prima da lontano si tranquillizza il gattino che viene allo scoperto e si lascia accarezzare e prendere. Barbara lo riconosce subito come Eraclito e lo abbraccia. Di corsa a un centro veterinario per le cure del caso, perché il micio appare denutrito e smarrito. Ma dopo la visita veterinaria le notizie sono ottime: si salverà. La sua padrona Cristina, tirato un sospiro di sollievo, si metterà, ha avvertito, subito in viaggio per Salaiola. «Cristina avrebbe

preso il gatto ritrovato anche se non fosse stato Eraclito – spiega Mario – ma per fortuna, invece, quello è proprio il suo. Come non fare un plauso a Leonardo – commenta – e a tutto il gruppo». E a tutti, ma proprio a tutti arrivano i ringraziamenti commossi anche di Cristina. —

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