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Sono ancora in albergo le famiglie evacuate dopo il crollo dei solai

Avviato il monitoraggio per la verifica della stabilità

SANTA FIORA. Crollo solai della casa di Santa Fiora nello slargo di Sant’Antonio.

Il Comune coi suoi tecnici e i vigili del fuoco hanno avviato un monitoraggio per stabilire se per gli abitanti delle sei case considerate a rischio ci sia la possibilità fra alcuni giorni di rientrare a casa. Un crollo dovuto a infiltrazioni di acqua che si è abbattuta in Amiata la notte fra lunedì e martedì, riempiendo nel centro storico di Santa Fiora una buca costruita per ripristinare le fognature. Da lì l’acqua si è insinuata sotto una casa disabitata, dove sono crollati tre solai. Per precauzione e per verificare la stabilità degli edifici circostanti, il sindaco Federico Balocchi ha disposto l’evacuazione da sei abitazioni. Dieci le persone che sono state sistemate in due alberghi, Il Fungo e il Caminetto. Il sindaco, con sua ordinanza, in seguito all’evento calamitoso ha stabilito di vietare al pubblico transito alcuni tratti stradali e ha dato incarico ai tecnici di eseguire un monitoraggio di 10 giorni sulla stabilità degli immobili: «Se il fronte franoso – spiega Balocchi – si fermerà, i tecnici verificheranno le abitazioni una per una per stabilire se abbiano bisogno di interventi edili o no. Se le verifiche daranno esiti favorevoli, si deciderà con appositi provvedimenti a revocare, caso per caso, l’interdizione all’accesso degli immobili. Per adesso nessuno può accedere alle case se non accompagnato

dai vigili».

«Dormiamo in albergo – spiega Leonardo Dondolini che fra i primi ha avvertito, all’alba del 17 luglio, il boato del crollo dei solai della casa a cui appoggia la casa dove risiede, non sappiamo ancora quanto vi resteremo». —

 

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