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Rincari Tiemme Le minoranze: «L’assessore venga in Amiata»

Ancora proteste in provincia per i servizi degli autobus E da Sorano Baraghini annuncia  un secondo esposto alle Procure di Grosseto e di Viterbo 

castel del piano

Continuano da ogni parte della provincia le proteste contro gli aumenti e l’organizzazione dei servizi di trasporto su bus di Tiemme.



Dalla montagna amiatina si fa sentire il coordinamento minoranze. «L’assessore Ceccarelli prenda la Tiemme da Firenze e venga sull’Amiata» dicono i gruppi consiliari di opposizione di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora rappresentati da Riccardo Ciaffarafà, Guendalina Amati e Michele Bartalini, rivolti all’assessore regionale ai trasporti. Le minoranze contestano gli aumenti dei biglierti dell’autobus Tiemme e chiedono alle istituzioni locali di intervenire.

«Invitiamo in montagna l’assessore regionale pd Vincenzo Ceccarelli – dicono – così si renderà conto di cosa significa vivere sull’Amiata e magari pagare biglietti col 40% di aumenti». Le minoranze chiedono anche al presidente dell’Unione e ai sindaci amiatini di convocare ufficialmente subito Ceccarelli per bloccare gli aumenti».

I consiglieri fanno presente che la zona è disagiata e «aumentare indistintamente in tutta la Regione le tariffe è ingiusto». E poi: «I sindaci, siccome sono tutti del Pd, si incontrino subito e, almeno per una volta, facciano gli interessi dei montagnoli».

Il coordinamento ricorda le varie visite del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani sia ad Arcidosso che a Santa Fiora. «I suoi sodali lo chiamino adesso – invitano i consiglieri – per bloccare questa vergogna che va contro solo ai cittadini e agli studenti in una montagna che già ha mille difficoltà e servizi all’osso... Già molte corse Tiemme sono state tagliate negli anni».



Stessa musica anche da Sorano. Marcello Baraghini, direttore di Stampa Alternativa, continua la sua battaglia contro la decisione di Tiemme che ha tagliato per l’estate la linea Pitigliano-Valentano utile per Roma. Baraghini ha già presentato un esposto. E poiché non lo soddisfano le precisazioni dell’azienda (che specifica che le decisioni arrivano dalla Regione con cui Tiemme ha un contratto di servizio), ne annuncia un secondo.

«Tiemme – dice Baraghini – aumenta il costo delle corse e quello del biglietto a bordo (quasi obbligatorio perché trovare i biglietti a terra è come scoprire un giacimento petrolifero) e taglia esclusivamente la corsa quotidiana che da Pitigliano, in estate, consente di raggiungere Viterbo e Roma». Ricordando il contratto di servizio avverte: «Chiederò, con un secondo esposto ai due procuratori di Grosseto e Viterbo di procedere, laddove riterranno, nei confronti di coloro che hanno suggerito alla Regione

la decisione».

Baraghini ribadisce il proprio «orrore per il mancato taglio, quello sì indispensabile, del cosiddetto “circuito termale estivo”: da tre anni attivo, ben pensato dai sindaci, e assolutamente privo di utenti e passeggeri. Sono 150 km al giorno di spreco». —

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