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Assaliti dalle zanzare: turisti in fuga dal ristorante pizzeria

I proprietari cercano di aiutare i clienti con la citronella, tavoli assediati: in tanti se ne sono dovuti andare via

PORTO ERCOLE. Zanzare mettono in fuga i turisti dal ristorante. Doveva essere una tranquilla serata di una domenica di luglio trascorsa in un ristorante pizzeria a due passi dal lungo mare a Porto Ercole. Invece è diventata una sorta di film di Bud Spencer e Terence Hill in cui i protagonisti si prendono a schiaffi non per litigare ma per cercare di beccare le zanzare che li hanno riempiti di pizzichi.

La serata ce la racconta Giulia (che chiede di non mettere il suo cognome): la donna è una turista che viene a Porto Ercole da quando era bambina. Quello che però le è successo domenica sera non le era mai accaduto in tanti anni di vacanze a Porto Ercole. «Eravamo andati in un ristorante in cui andiamo spesso – racconta Giulia – abbiamo ordinato la pizza ma non abbiamo potuto mangiarla perché assaliti letteralmente dalle zanzare. Abbiamo chiesto che ce la mettessero in un cartone e siamo andati via. I proprietari sono stati gentilissimi perché mi avevano dato anche delle candele alla citronella».

Giulia non è però la sola ad essere stata messa in fuga dai fastidiosi insetti. «Diversi tavoli erano assediati dalle zanzare – aggiunge – dei ragazzi dietro di me sono andati via, corsi in barca a prendere l’Autan».
Il risultato della serata è stata quindi una pizza mangiata a casa invece che al ristorante e dei “ ponfi ” su svariate parti del corpo sia della donna che dei bambini che erano con lei.

La situazione non era migliore nemmeno il giorno prima, sabato, per chi ha deciso di fare una passeggiata sul lungomare. «Lo scorso anno – spiega l’ex assessore all’ambiente Walter Capitani – abbiamo fatto la gara per la disinfestazione. Il servizio è stato affidato a Ipecos. La gara – aggiunge l’ex amministratore – comprendeva anche il 2018. Io, in qualità di assessore ad aprile chiamai Ipecos per sentire se era tutto a posto. La ditta mi rispose che stavano procedendo per fare tutto l’iter che si deve fare per la disinfestazione: iniziavano quindi a trattare tutte le zone in cui potevano deporre le uova le zanzare, tombini, laghetti e comunque ristagni d’acqua. Questo in tutto l’Argentario. Questo – continua Capitani – è stato fatto e dopo mi avrebbero dato tutte le date in cui veniva fatta la disinfestazione vera e propria, date che io avrei pubblicato sui social, sul sito del Comune e di cui avrei avvertito i giornali, come ho fatto lo scorso anno. Purtroppo abbiamo perso le elezioni e non mi è stato possibile. Il mio rammarico – conclude Capitani – è che a tutt’oggi nessuno si è preoccupato di questa situazione, forse hanno ritenuto che altre

cose avessero la priorità. Mi auguro però che la nuova amministrazione se ne faccia carico perché la situazione è drammatica».

L’attuale amministrazione, raggiunta dal Tirreno al telefono è al corrente del problema e oggi farà il punto sul programma della disinfestazione. 

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