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Porto Ercole-Porto S. Stefano Un cambio e 5,20 euro al giorno

La protesta di un padre con due figlie che viaggiano in autobus: «È una follia» Da San Valentino (Sorano) altra segnalazione: «Per Grosseto pago 8 euro in più» 

GROSSETO. Ancora segnalazioni di super-rincari dei biglietti dell’autobus da parte degli utenti. La doccia più fredda la stanno facendo i viaggiatori delle tratte extraurbane. Dopo i casi di Marina di Grosseto, nuove proteste arrivano da Sorano e dall’Argentario.

Monte Argentario. Da Monte Argentario arriva la protesta di un padre, il signor Luca. «Tiemme – scrive in una lettera al giornale – non collega direttamente Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Per andare da uno all’altro e raggiungere anche alcune grandi spiagge come la Feniglia da Porto Santo Stefano occorre prendere due mezzi attraversando peraltro nel cambio una strada ad alto scorrimento per invertire la direzione. Roba da follia. In Italia non si riescono neanche a collegare due paesi di uno stesso comune. Ma il punto non è questo». Il problema sono anche i costi. La corsa da Porto Santo Stefano a Orbetello costa 2,60 euro, 4 euro se il biglietto si fa a bordo. «Quindi mia figlia – dice Luca – per raggiungere dal paese il suo corso di vela distante tre fermate e tornare poi a casa deve pagare ogni giorno 5,20 euro, o 8 euro se il biglietto lo fa a bordo. Io di figlie ne ho due quindi ogni giorno devo spendere minimo 10,40 euro. Vi sembra una cosa normale? Per non considerare che i mezzi sono sempre in ritardo anche di 30 minuti».

Sorano. A San Valentino, frazione di Sorano, la signora Mariangela Cocchini fino al 30 giugno spendeva 10, 80 euro per arrivare a Grosseto e altrettante per tornare. «Adesso mi ce ne vogliono 14 per andare e 14 per tornare – dice la signora e questo ci mette in grossa difficoltà. Se vengo in città con mia madre, ad esempio per accompagnarla a qualche visita, tutto si moltiplica. Le lunghe tratte purtroppo le hanno mazziate».

Qualche pullman nuovo, dice la signora, è arrivato, «ma la maggior parte – osserva – non sono quelli supermoderni che circolano tra Grosseto e Siena. I nostri sono pullman vecchi». C’è poi un altro problema che affligge gli utenti nelle piccole frazioni del vasto territorio provinciale. «Noi abbiamo una sola rivendita di biglietti – spiega Mariangela – e quando è chiusa bisogna comprare il biglietto a bordo. Uno da 3,50 euro a bordo costa 6 euro. E non c’è più il settimanale».

L’incontro a Firenze. Intanto nulla trapela sul primo incontro tecnico che si è svolto ieri in Regione tra Tiemme e tecnici regionali (va ricordato che le tariffe sono state predisposte dalla Regione). Fonti vicine alla

Regione spiegano che tra luglio e agosto sarà svolto un approfondimento, ma che – ad ogni modo – la rimodulazione del costo dei biglietti è stata elaborata già dal 2012: difficile che le cose cambino nel giro di qualche settimana. —

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