Quotidiani locali

castel del piano 

Pizzica o km zero La geotermia scatena la guerra dei festival

Negli stessi giorni ad Arcidosso  c’è l’evento finanziato dal Cosvig e a Monticello quello organizzato in risposta dal comitato da sempre contrario alle centrali





«Venite a Monticello per il fine settimana antigeotermico». La guerra dei comitati contro la geotermia si sposta dal piano energetico-politico a quello delle manifestazioni e degli spettacoli, proseguendo la querelle già iniziata due anni fa contro i programmi estivi dei comuni sostenuti dal contributo di Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) o Enel Green Power (proprietaria delle centrali flash a Bagnore e a Piancastagnaio) o altre società dell’energia come Sorgenia.

Nello stesso fine settimana (7 e 8 luglio) si tengono in Amiata due iniziative in territori vicinissimi fra loro. Ad Arcidosso va in scena “Il calore della terra”, spettacolo internazionale di pizzica co-organizzato da Cosvig, e a Monticello Amiata (Cinigiano) spicca un mercato contadino, con cibo e musica.

Quella di Monticello è una manifestazione antigeotermica. Si chiama “Giù le mani dalla nostra terra” ed è organizzata da Agorà CittadinanzAttiva di Monticello Amiata e Salaiola. E per animare le due giornate a Monticello, Agorà cittadinanza attiva con il gruppo di MaremmAttiva di Pitigliano – Sorano propongono una loro presa di posizione polemica nei confronti di Arcidosso e di tutti coloro che organizzano manifestazioni col sostegno di Cosvig e lanciano una sorta di manifesto, invitando chi la pensa come loro a sottoscriverlo e a partecipare alla loro iniziativa.

«Immaginiamo un fine settimana di inizio luglio ad Arcidosso – scrivono nel manifesto – Un nome accattivante e ambiguo per chiamare un festival di musica popolare tipo “Il calore della terra”. Un organizzatore non casuale, il Cosvig, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. Una serie di istituzioni che ringraziano la generosità di chi finanzia un festival nelle aree fortemente colpite dalla speculazione geotermica. Una miscela e un risultato scontato per la storia dell’Amiata, una vecchia ipocrisia: accettare l’elemosina di chi devasta la montagna in nome di una voglia di socialità frustrata e di qualche misera compensazione. Simone Cristicchi, Roy Paci, Marco Paolini, a Santa Fiora, ad Arcidosso… Insomma una storia che conosciamo».

Lo stesso fine settimana «immaginiamo – dicono da comitato – a Monticello Amiata una due giorni che si ripete da quattro anni con forme colorate e differenti nei luoghi da preservare dalle grinfie degli speculatori: “Giù le mani dalla nostra terra!”. Monte Labbro sotto attacco, una comunità che si organizza senza finanziamenti, senza cedere al ricatto, con l’entusiasmo e l’allegria di chi ama il proprio

territorio e nel difenderlo ritrova anche la voglia di socialità, di ballare, di sorridere. Un mercato contadino, artisti di strada, cucina, un bel concerto reggae con le Radici nel Cemento, e poi una bella camminata per conoscere le terre che abbiamo il dovere di proteggere».

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro