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Biglietto unico ed eventi culturali: «Così rilancerò il sito di Roselle»

Il parco archeologico ha avuto negli anni un crollo di visitatori Cambio al vertice: la direttrice Turchetti illustra la nuova rotta

ROSELLE. Un biglietto unico per collegare gli scavi di Roselle con altri siti maremmani. O i tesori di Grosseto e Siena. Gli scavi rosellani cercano il rilancio e lo fanno anche con una card “integrata”. Dopo l’emorragia di visitatori che il sito etrusco-romano ha subìto negli anni (erano 60mila turisti un quindicennio fa, sono crollati a 20mila in questi anni), il futuro vede un tentativo di superare confini per mettere in circolo le bellezze.

Il Comune di Grosseto lavorava da tempo all’ipotesi (in procinto di diventare realtà) di un biglietto che unisse Parco dell’Uccellina, Museo di storia naturale e Museo archeologico. Ora, con il decreto di assegnazione dell’area archeologica di Roselle al Polo museale della Toscana (nuovo soggetto ministeriale), l’ipotesi del biglietto unico viene ripresa ed estesa anche al parco rosellano.


Dal 2014 il ministero ha avviato una riforma che prevede lo scorporo delle competenze nelle aree aperte al pubblico: musei e parchi archeologici sono stati sottratti alle Soprintendenze per passare a una nuova istituzione, il Polo museale della Toscana. La riforma non è proceduta in maniera lineare ma per gradi: musei e siti sono passati al Polo a tranches. Prima è stata la volta di Arezzo, Siena e Firenze, poi Chiusi e Cosa. «E ora – spiega Turchetti – sono appena passate le aree di Vetulonia e Roselle».

La nuova direttrice del sito di Roselle è diventata Maria Angela Turchetti, già direttrice della sede distaccata della Soprintendenza di Grosseto. Vanta un prestigioso curriculum e attualmente - come funzionaria Polo museale - dirige quattro luoghi di cultura e siti archeologici nazionali senesi e grossetani. A Chiusi il museo nazionale e la necropoli etrusca; a Vetulonia l’area archeologica nazionale; a Cosa il museo nazionale e l’antica città, e poi c’è Roselle. Il passaggio di consegne ufficiale da Soprintendenza a Polo - per Roselle e Vetulonia - è ancora in corso. Da qui in poi la Soprintendenza continuerà a esercitare azioni di tutela e conservazione, mentre il Polo eserciterà più gli aspetti della fruizione e valorizzazione. Complicato? «Le difficoltà di gestire due aspetti strettamente interconnessi (tutela e valorizzazione) saranno superati senz’altro – dice Turchetti - dalla buona volontà di tutti i soggetti coinvolti, che opereranno per il raggiungimento del comune obiettivo», quello di trasmettere nella maniera migliore il nostro patrimonio culturale.

Per il futuro di Roselle la direttrice vede obiettivi di mantenimento e miglioramento. «Non annullerò le cose buone già esistenti e che hanno portato benefici, voglio però raggiungere obiettivi di miglioramento», dice. Intanto si punta a mettere in rete i 3 siti archeologici maremmani di Roselle, Cosa e Vetulonia con un biglietto unico; poi «non escludo un ponte con il senese». Un esperimento andato in porto con successo è stato a Chiusi, dove «abbiamo stabilito una card per 3 musei, un diocesano, uno civico e uno nazionale». La direttrice ha avuto incontri con il Comune di Grosseto che fanno pensare a una proficua collaborazione. «L’idea è quella di fare a Roselle quello che dal 2015 ho realizzato a Cosa, un’area archeologica che viva

tutto l’anno con cene e aperitivi, convegni, percorsi per non vedenti, laboratori per famiglie, eventi culturali che si aggiungano a quelli già esistenti». Come immagine-simbolo, a Roselle è stato introdotto un nuovo biglietto che si presta a diventare una cartolina- ricordo.
 

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