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SEMPRONIANO 

Telefono muto e Adsl azzerata Disagi e proteste

Da un mese un’abitazione tra Triana e Cellena è isolata  per un guasto a un cavo Tim Il capofamiglia lavora via web L’azienda: «Oggi il ripristino» 





Praticamente isolati. È dal 5 giugno che hanno il telefono fisso Tim muto e l’adsl azzerata. Isolati dal mondo se non fosse per un cellulare che funziona a singhiozzo e per un’antenna radio provvisoria con abbonamento a una società di telefonia locale per internet, posta elettronica e due cellulari che prendono poco. A questo si aggiunge una casa isolata fra Triana e Cellena, comune di Semproniano, e una quasi impossibilità di parlare con operatori Tim e quando sporadicamente capita il risultato è zero.

Un disservizio intollerabile e ingiustificabile quello che segnala Valerio Pignatta, che di mestiere fa il giornalista e ha necessità, per il suo lavoro, di avere i servizi di telefonia e connessione al top.

«Vivo nel comune di Semproniano con moglie e quattro figli – spiega Pignatta – e lavoro da casa via Internet. Da parecchi mesi soffriamo di problemi di telefonia che abbiamo sempre provveduto a segnalare tempestivamente a Tim. Tuttavia la situazione è andata degenerando e dal 5 giugno siamo fuori dal mondo». Pignatta racconta che Tim «sembrava inizialmente intenzionata a intervenire. Sono venuti boscaioli a ripulire la linea e altri sono venuti successivamente a piantare dei pali che erano caduti. Poi il nulla».

E c’è soprattutto l’inghippo delle segnalazioni. Si parla con voci registrate. «Solo raramente si riesce a parlare con degli esseri umani al 187 – dice il giornalista – in quanto il più delle volte le risposte sono automatizzate e l’unica cosa che possiamo fare è digitare 1 per un nuovo sollecito. Ma del resto è anche quello che possono fare gli operatori quando rispondono. Le date di riparazione vengono continuamente spostate senza che si riesca ad avere spiegazioni. E comunque è un mese dopodomani che siamo senza telefono e la situazione ci pare davvero difficile da sopportare».

Pignatta sottolinea di essere «l’unico in famiglia che ha un reddito e le case editrici e le riviste per cui lavoro – dice – velatamente e giustamente mi fanno pressioni affinché sia operativo al massimo».

Le ragioni per cui la linea Tim è andata in tilt sono, a quanto ne sa Pignatta, «il degrado della linea vecchia e consunta e ultimamente una frana» che è stata la ciliegina sulla torta. «Fax di reclamo alla Tim – prosegue – ne abbiamo già fatti due. Per uno ci è stato riconosciuto un indennizzo di 78 euro (non ancora ricevuto) e per l’altro nessuna risposta. Quantificare i danni effettivi per noi non è facile e solo per le spese per far fronte alla situazione provvisoria (e continuare a pagare le bollette Tim) siamo ben oltre la cifra di risarcimento che ci verrebbe riconosciuta».

Ma conti a parte, quel che preme alla famiglia Pignatta è che ritorni la linea.

Tim, contattata dal Tirreno, precisa che «si è trattato di un guasto cavo particolarmente complesso,

che ha richiesto un lavoro (previo sfoltimento delle frasche) lungo uno stradello di campagna, con richieste di permessi, su diversi alberi i cui rami impedivano il percorso del cavo. Un primo ripristino del servizio telefonico è previsto per mercoledì 4 luglio». —



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