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Super restyling per i Bagni del Petriolo

UnipolSai è pronta ad investire 4 milioni di euro, poi affiderà “il borgo” a operatori locali. Il fine lavori previsto nel 2021

PETRIOLO. I Bagni di Petriolo rinasceranno nel settembre 2021. Il restauro di una delle perle archeologiche termali italiane, voluto da UnipolSai, compagnia assicurativa del Gruppo Unipol con il sostegno di Italia Nostra, costerà 4 milioni nell’area di proprietà. Il progetto, che è stato approvato dalla Sovrintendenza di Siena e coordinato dall’associazione Italia Nostra, riguarderà il restauro delle tre torri, la porta, la cinta muraria del Quattrocento, la locanda, le vasche termali, la chiesetta e l’area boschiva circostante. Un maxi restyling, dunque.

Tutti i lotti. Gli interventi dureranno complessivamente tre anni. Il primo lotto (locanda, torre nord, mura est e parte mura nord) sarà pronto in 14 mesi. Costo: 2 milioni. Gli altri due-tre lotti successivi (la parte restante delle mura, la chiesetta, l’impianto termale e la porta di ingresso) sarà pronto in ventidue mesi. Costo: altri 2 milioni di euro.

L’obiettivo. Non è ancora chiaro quale sarà il ritorno economico che vuole trarre Unipol da questo recupero immobiliare. Il presidente Pierluigi Stefanini la prende alla larga: «È certo che la nostra non è solo un’operazione filantropica, ma il progetto dei Bagni di Petriolo è di più ampio respiro. Noi vogliamo riportare a sistema le componenti che non erano considerate tali. Mi spiego – dice Stefanini – Abbiamo tenuto in grande considerazione il ritorno sociale dell’investimento in maniera da armonizzare insieme i contributi economici, sociali e culturali». Detto in altre parole: Unipol ha puntato sul recupero dei Bagni di Petriolo non solo per ritorno economico del gruppo, ma anche come esempio di crescita duratura condivisa della zona da qui alle prossime generazioni.

Il nodo da sciogliere. Rimane aperta un’altra questione. Una volta rimesse in sesto le torri, risistemate le mura e fatta ripartire la locanda, chi gestirà tutto questa meraviglia di borgo medievale affacciato sulle terme? Il consigliere scientifico di Italia Nostra nonché coordinatore del progetto, Adriano Paolella, risponde: «La gestione di locanda e torre potrebbe essere data ad operatori locali dei paesi di Pari, Casal di Pari e Monticiano. Unipol è d’accordo. Abbiamo già coinvolto gli agriturismi e i bed & breakfast per promuovere le terme. Nell’arco di dieci chilometri ne abbiamo contati una decina. Più vogliamo aiutare la nascita di un soggetto composto da giovani locali in condizioni di fare le visite guidate. Così daremo concretezza alla valorizzazione di tutta la comunità che vive intorno a Petriolo».

La Regione. Soddisfatto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: «Plaudo a questa iniziativa. Ottima l’idea di un recupero dei Bagni di Petriolo non solo come luogo turistico, ma anche come luogo identitario della Toscana». Il Comune di Civitella Paganico è già della partita. Italia Nostra ha stretto rapporti anche con il Comune di Monticiano.

Il restauro e la valorizzazione dei Bagni di Petriolo si avvale della collaborazione dell’Università di Siena, dell’l’Università di Firenze, la spin-off Sisma, il Politecnico di Milano, lo studio di architettura di Massimo Bottini e YOUrbanMOB.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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