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Doppia festa per la Diocesi

Per il vescovo Agostinelli e don Nazzareno 50 anni di sacerdozio

GROSSETO. Il 9 giugno scorso il vescovo Franco Agostinelli, che ha guidato la diocesi di Grosseto dal 2002 al 2012, ha festeggiato 50 anni di ordinazione sacerdotale. Il giorno precedente, nella cattedrale di Prato, Chiesa di cui è Vescovo, ha celebrato la Messa giubilare, circondato dall’affetto di 5 confratelli vescovi, da un’ottantina di sacerdoti e da molti fedeli.

Domani il vescovo Franco festeggerà questo speciale anniversario anche nella sua “vecchia” diocesi di Grosseto. Alle 19,30 nel santuario mariano diocesano di Campagnatico celebrerà una Messa di ringraziamento insieme all’amico vescovo Rodolfo Cetoloni, al presbiterio grossetano e ai fedeli che vorranno unirsi a questo momento di festa nella fede.

Ordinato sacerdote nella cattedrale di Arezzo nel 1968, anno di fermenti anche nell’ambiente ecclesiale, Agostinelli nel 1972 venne nominato parroco a soli 28 anni della parrocchia del Sacro Cuore e di Santa Teresa Margherita Redi a piazza Giotto. «È lì che si è concretizzato il mio motto: tu mi scegliesti in mezzo al popolo, o Signore, sia per esso il mio sacerdozio e la mia vita. Questo vuol dire essere prete: vivere in mezzo alla gente, camminare con loro, fare di una parrocchia una comunità», commenta il vescovo Franco in un’intervista al settimanale Toscana Oggi.

Il 17 novembre 2001 la nomina a vescovo di Grosseto e il 3 febbraio 2002 l’ingresso nella diocesi maremmana, che ha guidato fino al settembre 2012 quando è stato chiamato a essere vescovo di Prato. Sempre domani don Nazzareno Polidoro, per quarant’anni parroco a Scarlino, tornerà nella sua comunità dello Scalo per festeggiare, anch’egli, i 50 anni di ordinazione sacerdotale. Alle 11 la Messa solenne nella chiesa parrocchiale della Madonna delle Grazie, presieduta dal vescovo Rodolfo. Don Nazzareno ha iniziato il suo percorso dell’Ordine degli Agostiniani. Ha ricevuto l’ordinazione il 23 giugno 1968 a Bologna per poi essere inviato nella parrocchia di Sant’Aurea a Ostia Antica; poi l’arrivo nella diocesi di Grosseto e l’approdo nel territorio di Scarlino, dove don Polidoro è rimasto fino al 5 novembre scorso. Qui ha speso il meglio del suo sacerdozio ed è stato ripagato di tante soddisfazioni spirituali e pastorali. «Quelli in Maremma sono stati anni splendidi, anche

se i primi periodi sono stati difficili», racconta. Il suo operato ha contribuito alla crescita del territorio e del senso comunitario. Parlando dei 50 anni di vita sacerdotale, don Nazzareno dice sicuro: «Sono stati, a livello personale e parrocchiale, anni magnifici».



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