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Nasce l’agenzia di viaggi promossa dalla Diocesi

Si chiama “4 Ways” e vuole conciliare natura, cultura e spiritualità «Questo è un territorio di fede, storia e con un patrimonio artistico notevole»

PITIGLIANO. La Diocesi di Sovana Pitigliano e Orbetello punta a rafforzare un percorso di dialogo interreligioso che fa perno sul territorio che ne diventa centro propulsivo : gemellaggio con il Patriarcato latino di Gerusalemme, adesione alla Rete Italiana per il Dialogo Eurometiterraneo-APS, progetti con l’Università di Firenze per lo studio, la valorizzazione e la promozione turistica e religiosa del territorio e dei beni culturali.

Sono questi i tre obiettivi di un’operazione che ha fra le sue strategie l’apertura di un’agenzia di viaggi interna alla Diocesi stessa. Si chiama “4 Ways: viaggi natura cultura e spiritualità” con organizzazione tecnica di Impronte Viaggi e Turismo di Roma. Un’iniziativa collegata all’unico progetto culturale diocesano coordinato dall’Ufficio beni culturali e dal Museo di Palazzo Orsini di Pitigliano, che si candida a fare da polo attrattivo per la scoperta e la promozione dello splendido territorio diocesano e civile. Un territorio che offre risorse culturali, artistiche e ambientali eccellenti: basti pensare al primo convento fondato da San Paolo della Croce sul Monte Argentario, la bellezza della Costa d’Argento, la campagna delle colline con i vigneti e gli oliveti e la natura del Parco dell’Uccellina, Sovana con gli etruschi, le vie cave, la monumentale necropoli, la Cattedrale medievale di San Pietro, oppure la bellezza mozzafiato di Pitigliano, il santuario mariano del Cerreto a Sorano sorto a seguito di un’apparizione mariana, la bellezza e l’arte dei paesi nel versante amiatino.

«Vogliamo promuovere – spiega la Diocesi stessa - un territorio vasto, eterogeneo, ricco di umanità, di fede, di storia e di patrimonio artistico e culturale, che soprattutto in questo momento storico necessita di superare tanti confini locali e non, di mettere insieme il meglio che può essere offerto dal passato e dal presente; un punto di incontro e coesione territoriale, sostenendone le peculiarità, le caratteristiche culturali e umane, per promuovere una vera e propria “resilienza culturale”. D’altronde la Chiesa, anche nelle proprie espressioni locali, non deve essere idealista, ma non può non essere ottimista».

L’iniziativa diocesana prende le mosse dalla collaborazione tra Diocesi (in particolare il Museo di Palazzo Orsini di Pitigliano) e Università di Firenze (Dipartimento di Architettura), con accordi già in essere, da cui nascerà una piattaforma progettuale per la realizzazione di progetti culturali e accademici comuni nel territorio diocesano e all’estero, volti a sostenere e accompagnare i giovani universitari italiani e stranieri e a creare occasioni di incontro, formazione e dialogo accademico.

Un progetto ambizioso che ha anche la finalità di studiare e valorizzare il vasto e importante patrimonio culturale, religioso, architettonico e archeologico di un esteso comprensorio, che racchiude ben quattordici comuni, tra l’Isola del Giglio e il Monte Amiata per un’estensione

di oltre duemilasettecento chilometri quadrati, «per lo più comuni piccoli e con note difficoltà demografiche, di trasporti, lavorative e amministrative – osserva la diocesi- ma che tuttavia, nell’insieme, possono offrire molto se debitamente sostenuti anche dalle istituzioni».

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