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Eccidio scordato, il sindaco si scusa

Il Comune non celebra l’11 giugno, Massimo Galli si dice «mortificato»

ROCCALBEGNA. Il sindaco rocchigiano Massimo Galli si scusa.

L’amministrazione comunale di Roccalbegna si dimentica di celebrare, l’11 giugno, l’eccidio di sei concittadini, uccisi dalle Ss tedesche nel 1944, appunto l’11 giugno.

Il sindaco Massimo Galli, mortificato della dimenticanza, si scusa pubblicamente con la comunità e con i familiari delle vittime i quali la mattina dell’11 erano pronti a celebrare la cerimonia come tutti gli anni.

«Mi scuso tantissimo – dice il sindaco Massimo Galli – una data che non ci dovevamo dimenticare assolutamente, una dimenticanza di cui sono mortificato. Chiedo pubblicamente scusa a tutti. Oltre tutto nel nostro palazzo comunale fu apposta, nel 1994, per il 50º anniversario dell’eccidio, una lapide che suona così: “Un popolo senza memoria non ha futuro”. E invece abbiamo

dimenticato. Ne sono davvero addolorato».

I nomi dei caduti, colpiti dal fuoco dei tedeschi sono incisi sulla lapide: Imolo Bindi, Roberto Bizzarri, Santi Lazzerini, Ariberto Margiacchi, Pio Pierini, Livio Polemi. (f.b.)

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