Quotidiani locali

L’Humanitas piange il presidente buono

Folla con la divisa arancione al funerale di Daniele D’Andrea Era stato appena riconfermato alla guida dell’associazione 

ROSELLE. Quello che ha fatto Daniele D’Andrea per Roselle è scolpito non solo nel cuore ma anche negli occhi pieni di lacrime di chi ieri pomeriggio lo ha aspettato con la divisa arancione addosso davanti alla chiesa. Nelle braccia forti di chi ha alzato il feretro con il suo corpo e lo ha accompagnato fino alla chiesa della frazione alle porte di Grosseto, dove abitava con la sua famiglia e dove è morto venerdì, stroncato da una terribile malattia contro la quale aveva combattuto per mesi. D’Andrea aveva 72 anni e, dopo la pensione, aveva deciso di dedicarsi anima e corpo all’Humanitas, l’associazione di volontariato che ha sede a Roselle. Un’associazione che negli anni, grazie proprio alla caparbietà e alla passione del suo presidente è cresciuta fino a conquistarsi uno spazio di tutto rispetto accanto alla Misericordia e alla Croce Rossa, grazie ai tanti servizi messi in campo per l’attività di pubblica assistenza.

«La nostra associazione è nata nel 2011 e Daniele è stato il nostro primo presidente - dicono all’Humanitas - Lo abbiamo riconfermato alla guida dell’associazione anche quest’anno. Per noi non se n’è andato soltanto colui che ci ha fatti crescere e che ci ha stimolati a lavorare sempre con grande amore per gli altri all’interno della nostra associazione, ma è morto un fratello, un amico sincero».

Daniele D'Andrea
Daniele D'Andrea


Era il suo sorriso e la sua determinazione a dare la carica a tutta l’associazione, che ha cominciato l’attività con appena cinque mezzi. «Cinque mezzi vecchi - dicono ancora all’Humanitas - che negli anni sono diventati nove proprio grazie all’impegno di D’Andrea. Abbiamo incrementato molto i nostri servizi dedicati agli altri, grazie proprio alla sua pazienza e alla sua dedizione e se ora siamo in tanti e siamo così uniti lo dobbiamo a lui». Era un soccorritore esperto, D’Andrea, un soccorritore che è riuscito a coinvolgere in questa sua avventura tante persone: i numeri dell’Humanitas lo confermano, con gli 82 volontari e i 454 soci iscritti.

Ieri, sabato 9 giugno, i volontari dell’associazione che si occupa del soccorso e dell’assistenza, hanno aspettato l’arrivo del feretro davanti alla chiesa di Roselle, stretti nelle loro divise arancioni. Poi hanno accompagnato il loro presidente nell’ultimo viaggio, quello al cimitero di Sterpeto, dove D’Andrea ora riposa in pace.
 

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro