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Sos sanità, liste d’attesa anche di 8 mesi

Torna sotto i riflettori il San Giovanni di Dio: vari settori sono in sofferenza. La replica di Desideri (Asl): «Monitoriamo»

ORBETELLO. Fino a otto mesi di attesa per una visita dal neuropsichiatra infantile. Settimane anche per una visita oculistica e per l’otorino. Sono solo alcuni esempi dei tempi di attesa per una visita a Orbetello. Le visite dal neuropsichiatra infantile sono molto importanti e richieste per quei bambini per i quali vengono riscontrati problemi dell’apprendimento che necessitano di certificazione. La lunghezza delle liste di attesa negli ospedali di Orbetello e Pitigliano era stata messa in luce dall’amministrazione comunale di Sorano che ha scritto sia al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, in qualità di presidente della Conferenza zonale dei sindaci, sia al direttore generale Enrico Desideri, all’assessora regionale Stefania Saccardi e al capogruppo Leonardo Marras. Un problema, quello delle lunghe attese, che costringe in alcuni casi a rivolgersi al libero professionista.

Ieri è arrivata la risposta dell’Asl che ha dichiarato che lo “stato di salute” delle liste di attesa nella Zona delle Colline dell’Albegna, come nelle altre Zone Distretto che costituiscono il territorio della Ausl Toscana Sudest, viene costantemente monitorato, le criticità riferite sono note. Quello dei tempi di attesa per visite ed esami è un tema complesso, e per alcune discipline – spiega la Asl – ci sono “lunghi tempi di attesa” nel sud della provincia di Grosseto così come altrove. «Il motivo è legato a molteplici fattori, alcuni di essi non sono superabili né con un semplice atto della volontà e nemmeno avendo la disponibilità ad investire. La difficoltà a reperire medici, infatti, soprattutto per le zone periferiche è un problema ormai generalizzato. Già dal febbraio scorso abbiamo iniziato a scorrere le graduatorie per poter assumere i medici mancanti all’ospedale di Orbetello, intanto a luglio arriverà un ortopedico. Il nostro impegno di investire sulle attività di questo presidio ospedaliero – commenta Enrico Desideri direttore generale Ausl toscana sud est – è dimostrato con i fatti. Abbiamo attivato qui la telemedicina, prima esperienza strutturata in Toscana con strumenti all’avanguardia per i pazienti con Ictus. Presto la telemedicina sarà attiva per il pronto soccorso pediatrico. Un potenziamento che non riguarda solo il pronto soccorso, ma anche l’attività chirurgica che è aumentata nel 2017. Qui vengono eseguite settimanalmente sedute di chirurgia oculistica, ortopedica, urologica e ginecologica. E per far fronte alle liste di attesa, utilizziamo tutti gli strumenti che abbiamo, proprio la settimana scorsa abbiamo adottato una delibera che ci consente di istituire le prestazioni aggiuntive sia per il personale medico che per gli infermieri e i tecnici sanitari. Intendiamo

così aumentare l’offerta e auspichiamo che questo porti presto a un miglioramento delle liste d’attesa».

Intanto le persone continuano ad aspettare. Il problema delle liste di attesa è sempre stato fatto presente anche dal Laboratorio Riformista di Orbetello.



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