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«Grossetofiere, sono perplesso dall’ingerenza del sindaco»

GROSSETO. Continua a far discutere la questione delle nomine nel nuovo cda di Grossetofiere, cariche – va detto – non retribuite. Martedì 12 (alle10) è in programma l’assemblea dei soci, ben 27, con...

GROSSETO. Continua a far discutere la questione delle nomine nel nuovo cda di Grossetofiere, cariche – va detto – non retribuite. Martedì 12 (alle10) è in programma l’assemblea dei soci, ben 27, con presenze diversificate. Nel capitale sociale spicca la Camera di commercio, che possiede il 47 % delle quote, per un valore di un milione e 772 mila euro. Il 31% è in mano ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nella doppia festa di sindaco del Comune di Grosseto (16%) e presidente della Provincia (15%). La rimanente quota se la dividono associazioni di categoria, banche e Comuni come Gavorrano, Follonica, Monte Argentario, Roccastrada, Scarlino, Sorano e Cinigiano. Negli ultimi anni si era consolidata una prassi: la Camera di Commercio indicava quattro membri, il Comune di Grosseto uno. Vivarelli Colonna, che nel rilancio di Grossetofiere, da presidente, ha avuto un ruolo decisivo, ha chiesto in questa fase di rimettere in capo alla politica la doppia nomina (Provincia - Comune), come previsto dallo statuto e come avveniva in passato, prima che Palazzo Aldobrandeschi fosse svuotato di funzioni e denari. Una richiesta legittima, che però ha preso in contropiede il mondo economico grossetano.

Il segretario comunale del Pd Leonardo Culicchi è entrato in tackle sulla questione. «Sì, sono anch’io perplesso sull’ingerenza del sindaco e della politica nella composizione del cda di Grossetofiere. Pare di capire, infatti, che Vivarelli Colonna abbia premiato un’associazione per aver promosso la rivitalizzazione del centro della città. Credo che l’Ascom prenderà le distanze da questo atteggiamento, avendo cura di evitare posizionamenti politici. Visto poi come sono andate le cose per i gazebo, di certo l’associazione non si renderà funzionale e organica a questa maggioranza, ritenendo di essere ripagata con uno strapuntino in luogo di provvedimenti che hanno messo in ginocchio decine di esercizi commerciali». Culicchi tocca anche un altro tasto delicato, visto i complessi equilibri tra le associazioni di categoria: «Sono meravigliato da come il Comune abbia abdicato al fondamentale ruolo di imparzialità nei confronti di tutte le altre associazioni, rompendo relazioni e rapporti di forza consolidati da tempo».

«La sensazione – conclude Culicchi – è che l’intervento del sindaco nasconda in realtà una manovretta politica e che dietro alla facciata del pensiero nobile di voler rappresentare più anime possibile si nasconda in realtà l’obiettivo (molto più prosaico) di esercitare un maggiore controllo su Grossetofiere. Dall’esterno. Quelle di Danilo Ceccarelli e Arturo Bartoletti, inutile girarci intorno, sono nomine politiche, la prima delle quali compiuta su espressa richiesta di un’associazione. Vivarelli Colonna dimostra ancora una volta la propria

voracità politica, come già era accaduto quando provò a mettere le mani sulla presidenza di Coeso Società della Salute. Il sindaco non è la nuova politica, come vorrebbe far credere. È solo la riproposizione di vecchie logiche, infiocchettate dal suo ufficio stampa». (g.b.)

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