Quotidiani locali

Casali e terreni in cerca di un futuro

In Maremma la Regione raccoglie manifestazioni di interesse per immobili agricoli da vendere o dare in concessione

GROSSETO. Casali, poderi, magazzini o terreni da far rinascere; immobili abbandonati che possono trovare altre chances. Si tratta di beni agricolo-forestali che fanno parte del patrimonio della Regione Toscane e che l’ente, con la vendita o concessione, punta a trasformare in opportunità e risorse. Ve ne son 26 in Toscana, di cui 3 in provincia di Grosseto.

Il patrimonio regionale. La Regione Toscana ha redatto un primo catalogo dei beni, alcuni dei quali ben messi e altri no. Corredato di schede, foto e piantine, l’elenco rappresenta solo una piccola parte dell’immenso patrimonio di terreni, boschi, poderi e fabbricati agricoli del Demanio regionale affidato nella gestione a Comuni e Unioni. Sono 109mila ettari per un migliaio di immobili sparsi per varie province. Di questi, ve ne sono 26 per i quali la Regione ha deciso di raccogliere manifestazioni di interesse (finalizzate alla vendita o alla concessione). Un percorso diverso dal passato. «Se finora sceglievamo quali immobili vendere o mettere in concessione e lanciavamo la gara – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli – ora abbiamo capito che non è questa la strada che porta ai migliori risultati. Serve un catalogo ben fatto ed è preferibile far procedere la gara da una manifestazione di interesse, non vincolante per nessuno ma che aiuti a mettere a fuoco i progetti». Ecco dunque i tre tesori maremmani che attendono un segnale da qualcuno.

Massa Marittima. Nel comune di Massa Marittima, a Valpiana, la Regione vuole vendere un immobile in località Bonsecchino; ente gestore è l’Unione dei Comuni montani Colline metallifere. Viveva qui il gestore del Centro Carapax. È un fabbricato composto da un unico corpo su due piani, fuori terra. «Ottimo stato di conservazione”, recita la scheda che elenca 200 metri quadrati, un annesso su due piani e un’ex porcilaia di altri 64 mq, questi in pessime condizioni. Ci sono anche 11 ettari di terreni. La collocazione è ottima: circa 12 km dal mare, la vista è sul Golfo di Follonica. Il sindaco Marcello Giuntini vede l’operazione di buon occhio. «La struttura è in ottime condizioni - dice - mentre i terreni intorno sono abbandonati e vanno recuperati. Possono essere riavviati all’agricoltura. Mi pare un’offerta interessante e in una posizione panoramica. Per chi acquista può diventare un buon affare».

Monterotondo Marittimo. Altro comune altro fabbricato (anzi due ruderi), stavolta in concessione. Anche qui l’ente gestore è l’Unione dei Comuni montani Colline metallifere. Il bene sorge a 550 metri in località Migliarina, sulla valle del torrente Milia entro il complesso forestale regionale Colline metallifere, in posizione panoramica. Un fabbricato di due piani per 348 mq: le condizioni del fabbricato sono «mediocri» e c’è bisogno di manutenzione. I muri portanti sono in discrete condizioni, la copertura in buono stato. «L’approvvigionamento idrico avviene tramite una sorgente situata poco distante dal fabbricato, che non è allacciato all’acquedotto comunale». Intorno ci sono 70 ettari, costituiti da seminativi utilizzati a pascolo. Chi vuole si faccia avanti.

Roccastrada. La Regione mette in concessione un immobile anche nel comune di Roccastrada, località Torniella: è il Regone, nel complesso del Belagaio. Ricade all’interno della riserva La Pietra ed «è stato oggetto – dice la Regione – di interventi strutturali di recupero come centro visita ed accoglienza per la riserva». Lo stato di conservazione è buono. Da anni è inutilizzato. È presente un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

Info.

La manifestazione di interesse in un facsimile è riprodotto nel catalogo e va indirizzata a Ente Terre regionali Toscane, ente dipendente dalla Regione che si occupa della gestione del patrimonio rurale. I beni sono elencati suo sito di Invest in Tuscany.



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