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Raffica di furti nelle abitazioni Via alla sorveglianza “fai da te”

ROCCALBEGNA. Emergenza ladri a Vallerona e a Cana, frazioni di Roccalbegna. E i cittadini chiedono le ronde notturne per la sicurezza collettiva e il supporto istituzionale. Così lo stesso sindaco...

ROCCALBEGNA. Emergenza ladri a Vallerona e a Cana, frazioni di Roccalbegna. E i cittadini chiedono le ronde notturne per la sicurezza collettiva e il supporto istituzionale.

Così lo stesso sindaco Massimo Galli ha accolto subito la richiesta dei concittadini e non solo: si è messo subito a disposizione lui stesso al fianco di coloro che a turno sorveglieranno il territorio particolarmente colpito da furti e tentati furti.

«Siamo arrivati – dice – al massimo della sopportazione. Nell’arco di due o tre settimane a Vallerona ci sono stati quattro furti e altri tentati furti nemmeno denunciati ai carabinieri. Uno anche a mio carico, sebbene, per fortuna, i ladri non siano riusciti a farla franca. I malviventi hanno forzato la rete di cinta, ma poi sono fuggiti perché noi ci siamo alzati per far uscire il gatto. Sempre a Vallerona addirittura una ragazza è stata spintonata da ladri incappucciati che stavano scappando. Non si può vivere così nella paura».

Lo stesso è successo a Cana, dove nell’arco di tre settimane ci sono stati due o tre furti.

«La gente non ne può più – dice ancora il sindaco –. I ladri entrano con estrema facilità rompendo il cilindro della serratura dei portoni, si introducono in casa e fanno razzia. Agiscono, per adesso di notte».

E proprio per permettere a tutti di dormire tranquilli, un gruppo di persone, riferisce Galli, ha chiesto al primo cittadino la possibilità di organizzare delle ronde.

«Una sorveglianza, insomma – spiega Massimo Galli – pattugliando i paesi a piedi e in automobile. Ci daremo il cambio per tutta la notte, e speriamo così di scoraggiare i ladri».

Il sindaco Massimo Galli avverte anche di aver già preso l’iniziativa per aderire al patto della sicurezza con la prefettura di Grosseto.

«Anche noi siamo partiti per poter andare a firmare in prefettura – spiega Galli – e poter mettere delle telecamere sia nel capoluogo che nelle frazioni. Uno strumento in più per proteggerci da quelli che stanno diventando veri e propri assalti alle persone e alle cose. Oltre tutto la nostra comunità è per la maggior parte anziana, si tratta di persone fragili che non sono in grado di difendersi né tanto meno di opporre resistenza. Bisogna assolutamente che la comunità in forze faccia in modo di proteggere anche

chi le forze non le ha più o magari vive in casa da solo».

Da qui l’idea dei cittadini di sorvegliare direttamente i paesi. «Le “ronde” le stiamo organizzando – dice Galli – e le metteremo in pista all’inizio della prossima settimana». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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