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Urbanistica, gestione “allargata”

Approvati in consiglio convenzioni e protocolli con altri comuni

CIVITELLA PAGANICO. Civitella Paganico: pianificazione del territorio, sviluppo turistico e organizzazione degli uffici. Il consiglio comunale del 30 aprile con voto unanime è concorde su un ragionamento d’area e sulla necessità di fare rete con i comuni limitrofi. La sindaca Alessandra Biondi definisce quelli approvati nell’ultima assise «una serie di provvedimenti decisivi per il futuro del nostro Comune».

Sugli scranni dei consiglieri sono passati diversi provvedimenti. «Abbiamo approvato – spiega Biondi – una convenzione con i comuni di Cinigiano e Campagnatico per la costituzione dell’ufficio associato di Piano che si occuperà di redigere il nuovo Piano strutturale intercomunale. La Legge Regionale 65/2014 dispone l’obbligo di avviare, entro cinque anni dalla sua entrata in vigore, ovvero entro novembre 2019, il procedimento per la formazione del nuovo piano strutturale, promuovendo anche forme di incentivazione se i piani strutturali saranno intercomunali. Abbiamo quindi ritenuto vantaggioso avviare il percorso sin da ora, sia per la naturale similitudine del territorio dei tre comuni che può costituire un valore aggiunto per una pianificazione strategica, ma anche per precorrere i tempi e avere il nuovo Piano strutturale intercomunale entro la scadenza del Regolamento Urbanistico nel 2019».

La filosofia che guida tale scelta è «andare a tutelare il patrimonio ambientale e strutturale che possediamo, valorizzarlo anche con insediamenti produttivi che siano sempre rispettosi dell’ambiente. In questo senso anche la nuova arteria E78 impone una riflessione. Dovremo saperla sfruttare come grande opportunità ma tutelando prima di tutto il nostro patrimonio ambientale».

Il consiglio ha approvato anche un’altra convenzione tra Civitella Paganico, Cinigiano e Campagnatico per i lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio e ambiente. «Si gettano le basi per la riorganizzazione dell'area tecnica – spiega Biondi – che attualmente comprende lavori pubblici, patrimonio, ambiente, Suap e urbanistica, quest'ultima già associata al comune di Cinigiano. Con questa convenzione suddividiamo l’area tecnica in due settori, l’urbanistica e la pianificazione strutturale e il settore lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio e ambiente, limitatamente alla gestione dei rifiuti e i rapporti con Ato e Sei Toscana. L’organizzazione di un ufficio comune per l’area tecnica ci permetterà di migliorare la qualità dei servizi e di ottimizzare risorse, personale e mezzi».

E infine il turismo sempre in un’ottica intercomunale e di area con l’approvazione di due protocolli. «Aderiamo a un protocollo d’intesa tra Seam, la società che gestisce l’aeroporto, la Camera di commercio, i Comuni e alcuni tour operator – spiega Biondi – per promuovere il territorio con pacchetti turistici “tagliati” sulla Maremma. Poi, “Porto Argentario”, per convogliare i turisti delle navi da crociera a visitare anche le zone dell’entroterra. Per stare dentro a questi progetti abbiamo previsto anche una piccola spesa di bilancio, per fare sistema. Noi abbiamo creato gli strumenti, adesso serve la sinergia degli operatori locali».

Ma questa collaborazione

potrebbe essere propedeutica a una eventuale fusione fra i tre comuni? «Non fusione – spiega Biondi – semmai propedeutica alla nascita di un’ Unione comunale. La visione d’area deve prevalere per lo sviluppo organico di tutto l’ambito territoriale».

Fiora Bonelli

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