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Riti propiziatori e improvvisazione Gli appuntamenti nei luoghi storici

GROSSETO. Dalla montagna alle colline, il maggio inonda con i suoi canti tutta la provincia di Grosseto.Roccalbegna. La squadra di Sasso Pinzuto, guidata dal capomaggio, il “Cicalino”, il maestro...

GROSSETO. Dalla montagna alle colline, il maggio inonda con i suoi canti tutta la provincia di Grosseto.

Roccalbegna. La squadra di Sasso Pinzuto, guidata dal capomaggio, il “Cicalino”, il maestro Luciano Giustarini, sarà composta quest’anno da una ventina di cantori e suonatori: la maggior parte sono della Rocca, altri di Santa Caterina (facevano parte dell’antico coro folk della Focarazza), e di altri paesi amiatini. Molti gli strumenti: fisarmonica, violino, clarinetto, basso, due chitarre, tromba, flauto, cembalo e gnacchere. Cappelli di paglia e fazzoletto rosso al collo per un canto che riempirà per tutta la notte la piccola borgata ai piedi di Sasso Pinzuto e i poderi circostanti che a cominciare dalle 21, si snoderà in quattro tappe alla Rocca.

Poi, novità di quest’anno si andrà ai poderi di Usi e Santa Caterina, come spiega Giovanni Zanaboni che quest’anno ha composto il maggio 2018. «A Roccalbegna è costume – dice – ogni anno inventare un canto nuovo sulle note di una canzone popolare nota, che quest’anno sarà “Marina”, ma ricanteremo anche il maggio che scrissi nel 2013 per il nostro maestro scomparso da cinque anni, Raffaello Raffaelli e dedicheremo un canto anche all’ultimo bambino nato, Giovanni figlio di Andrea, un nostro cantore». Il gruppo di Poggio Pinzuto uscirà anche il 1º maggio, dal primo pomeriggio: canta a Roccalbegna, Cana, Vallerona, Santa Caterina e Stribugliano Maggiaioli della Selva di Santa Fiora.

La caratteristica del maggio cantato alla Selva è di essere un cantarmaggio collettivo, perché dietro i musicanti, a fare il coro partecipa tutto il paese. Ogni famiglia visitata prepara la tavola imbandita con biscotti, dolci, vino. Quel che non viene consumato subito si mette nella cesta. Quest’anno la squadra parte alle 16,30, dal convento della Santissima Trinità e si inserisce nel grande contenitore di Canta Fiora.

Gli Strillozzi di Porrona. Due fisarmoniche e una chitarra. Uomini e donne di Porrona, Baccinello, Stribugliano e Seggiano. Sono i maggiaioli di Porrona, gli Strillozzi che «dai tempi dei tempi – spiega Egidio, un musicante storico di Porrona – fin dal pomeriggio del 30 aprile andiamo a cantar maggio davanti alle case di Porrona, nei poderi e nelle campagne».

Quest’anno alle 20 saranno a Cinigiano per esibirsi davanti al gruppo di Montcuq con cui Cinigiano è gemellata, poi continueranno a cantare il maggio in campagna. Domani sono a Sant’Angelo scalo.

Bagnoli Arcidosso. Oggi l’associazione la Vettoraia di Bagnoli (Arcidosso), organizza “Un giorno insieme” con una cena sociale con prodotti e piatti tradizionali. Domani passeggiata fra i faggi. Ritrovo alle 10 nella sede della Vettoraia, pranzo al sacco. Dalle 16,30 musica dal vivo col Fattore Emme. Info 339 1112690 e 347 9231621.

Civitella Marittima. La tradizione, che ancora si ripete il 30 di aprile, risale a prima del 17º secolo come risulta da un recente studio di Giampaolo Franceschini, che ha rilevato informazioni su un registro della Compagnia del Rosario, antica Confraternita di Civitella Marittima alla data del 1672. Gli esperti delle tradizioni dicono che quello di Civitella Marittima sia in assoluto uno dei canti più antichi della Toscana. Il canto ha una modulazione musicale che richiama quello gregoriano e il gruppo ripropone tutti gli anni lo stesso testo tramandato oralmente e senza l’ausilio di nessun strumento musicale.

Nella squadra dei Cantori del maggio di Civitella Marittima non vengono usati particolari travestimenti o abbellimenti; i partecipanti vestono i panni abituali di tutti i giorni. Nel gruppo viene portato anche un alberello di alloro come simbolo del Maggio. Il gruppo parte alle 20 nel piazzale sotto il comune; le due squadre dopo il canto tutti insieme al cimitero si separano per fare il giro, una nelle campagne verso Grosseto e verso Roccastrada. Verso mezzanotte e mezzo o l’una, si ritrovano in paese per cantare ancora insieme e poi continuare il giro in campagna.

Domani il canto riprende in paese per terminare nel pomeriggio inoltrato. Uova, formaggio, salumi, vino e qualche soldo, sono i doni offerti per il canto che serviranno, come di consueto, per fare, tutti insieme, una merenda-cena .

Paganico. Anche a Paganico, come da tradizione centenaria, si festeggia l’arrivo del maggio. Oggi pomeriggio, in collaborazione con il Rione Centro, c’è “La baccellata: la tradizione dei canti popolari del primo maggio”. Alle

20, cena al Parco Comunale e gran finale alle 21 con la musica e i canti popolari de “I briganti di Maremma”. Domani 7ª edizione della “Centochilometri della granocchia”. Partenza alla francese dalle 7 alle 9 presso Via dei Mandrioli. Dalle 12, pranzo al Parco Comunale.



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