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Lorenzetti torna a casa Arriva la mostra “spin off”

Le opere raccolte a Santa Maria della Scala saranno esposte nella città del Balestro L’operazione costerà 35mila euro: l’inaugurazione è stata fissata a metà maggio

MASSA MARITTIMA. Grazie a una mostra spin off Ambrogio Lorenzetti torna a casa in compagnia: La Maestà di Massa Marittima oggi si trova a Siena per l’ambiziosa mostra, terminata l’8 aprile, che ha visto raccolte a Santa Maria della Scala la maggior parte delle opere del pittore trecentesco. A breve però l’opera tornerà a casa accompagnata da una decina di altre tavole.

La mostra sarà ospitata nella sala dell’ex Teatrino di San Pietro all’Orto. «La sala sarà allestita in modo che diventi un punto fisso per le mostre temporanee – spiega l’assessore Marco Paperini – L’allestimento rimarrà quindi nella sala per permettere anche in futuro di organizzare eventi simili». L’operazione avrà un costo di 35mila euro e i lavori sono già stati assegnati: verrà adeguato l’impianto delle luci e verranno installati dei sistemi di proiezione delle immagini con delle applicazioni multimediali. Le opere esposte a Siena provengono dal Louvre, dalla National Gallery, dalle Gallerie degli Uffizi e dai Musei Vaticani ma anche da piccole chiese o musei disseminati in tutta Italia e prima di tornare a casa faranno tappa a Massa Marittima.

Si tratta di alcune opere dipinte in Maremma da uno dei maestri più enigmatici del trecento. Insomma, una mostra interamente dedicata all’arte del territorio: «La mostra a Massa Marittima aprirà a metà maggio – continua Marco Paperini – e le opere resteranno in città per un paio di mesi prima di fare ritorno a casa». Si tratta in un certo senso di una mostra “spin off” che vede riproposta in piccolo la grande mostra evento di Siena.

A Massa Marittima potremo quindi vedere le sinopie frutto di uno stacco non poco doloroso per la piccola pieve di Chiusdino. La pittura è stata infatti portata a Siena insieme ai vari affreschi restaurati nell’ambito di un cantiere evento aperto al pubblico e potrebbero comparire nella mostra massetana. A Massa potrebbero poi arrivare il trittico di Roccalbegna, il crocifisso di Montenero d’Orcia. Grande riserbo invece per la cosiddetta “Piccola maestà”, una meravigliosa ancona da viaggio per la quale non è ancora certa la disponibilità. Al progetto si lega poi anche il volume “Le vie di Ambrogio. Ambrogio Lorenzetti e l’arte sacra lungo le vie commerciali della Maremma Senese”, curata da Oris Carrucoli per Bcp Progetti Cultura ed edita da Effigi Edizioni. Dopo il primo lavoro di ricerca sulla Maestà di Massa Marittima, che ha dato luogo nel 2014 al progetto espositivo “La colomba ritrovata” e alla relativa pubblicazione,

il percorso è infatti continuato andando ad indagare la connessione tra le diverse realtà della “Maremma senese” che custodiscono i capolavori del Lorenzetti, opere realizzate dall’artista nei territori appartenenti o limitrofi all’antico stato senese tra il 1300 e il 1350.

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