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La Distilleria Nannoni festeggia le Donne del vino

Oltre cento ospiti per l’evento che celebra la ricchezza dell’altra metà del cielo e coloro che si impegnano a valorizzare la Maremma e le sue tradizioni

Donne colte e audaci. Sabato 7 aprile la Distilleria Nannoni di Aratrice (Civitella Paganico) ha scelto di celebrare la ricchezza dell’essere femminile attraverso un percorso sensoriale del tutto inaspettato. La tradizionale Festa delle Donne del Vino quest’anno ha visto come protagoniste giovani donne e grandi donne del passato, che hanno influenzato la storia della Maremma.

La padrona di casa, la distillatrice Priscilla Occhipinti, ha guidato i suoi oltre cento ospiti attraverso il consueto tour del complesso aziendale, alla riscoperta di gesti, sapori e profumi della tradizione.

Ed è proprio alla tradizione che è stato dedicato il primo brindisi, rivolto alla neonata associazione “Maremma cultura popolare” sostenuta dalla Regione e fondata da noti personaggi, uniti dal desiderio di proteggere e divulgare le antiche tradizioni che tanto grande hanno fatto questa terra.

“De - Composite” il titolo della mostra allestita lungo le pareti delle scale che portano al salone della distilleria. L’esposizione è il frutto del lavoro della giovane Ginevra Scialpi, che esprime attraverso l’arte fotografica l’amore per Venezia, dove ha frequentato l’Accademia di belle arti e nuove tecnologie per le arti. Ginevra ha narrato nelle fotografie il tema dell’espressione del colore non in forma visiva ma attraverso la sensibilizzazione del tatto e dell’udito. L’artista rappresenta diversi tipi di legname tratti da oggetti al mondo vitivinicolo, ma non solo. Attraverso uno scatto molto ravvicinato e ulteriormente amplificato, con una tecnica macro da lei stessa spiegata, mette in evidenza un dettaglio portando l’osservatore al di là dei canoni tradizionali. Il colore viene quindi qui rappresentato paradossalmente dalla sua assenza. Ginevra riesce a far percepire il colore giallo nelle sue gradazioni attraverso una formula matematica che genera il suono. «Il suono è il risultato di una formula matematica – aggiunge l’artista – ottenuta convertendo i valori numerici dei colori in modo da creare una sinusoide, dalla quale ho poi generato una frequenza». È stato così possibile ascoltare il suono ottenuto attraverso la scannerizzazione dei Qr code riportati al di sotto di ogni fotografia.

Il percorso è stato impreziosito dalla possibilità di toccare la “ruvidità” del colore grazie a dei tasselli installati dalla stessa Ginevra per coinvolgere lo spettatore nella sensazione tattile. Gusto e olfatto sono stati coinvolti abbinando a ogni installazione un distillato.

Di grande interesse la rappresentazione teatrale “L’antico sangue e le opere leggiadre”, ricostruzione di vicende storiche della Maremma. Con la regia di Virgino Buzzetti e la sceneggiatura di Roberto Madonna il cast, composto inoltre da Letizia Stammati, Giuseppe Madonna, Priscilla Occhipinti, Anna Buzzetti, Francesco Melani, Tania Barbi, Davide La Mantia, Luana Ugolini, Roberta Caldarazzo, Claudio Biagioni, ha portato in scena con piacevole ed arguta irriverenza, alcuni episodi della storia della famiglia Aldobrandeschi. Sotto i riflettori in particolare la figura controversa e più volte discussa di Margherita degli Aldobrandeschi, ultima della sua stirpe, impegnata nella difesa della sua contea.

Fotografo ufficiale dell’evento lo Studio Fadini di Grosseto.

«Orgoglio e gratitudine per coloro che ogni giorno scelgono di agire per promuovere e valorizzare il nostro territorio, la Maremma», ha sottolineato Occhipinti mentre, entusiasta, alla fine della rappresentazione ha chiamato per una sorpresa alcuni ospiti. Al pittore naif Loreno Martellini è andata la Magnum di grappa personalizzata con il suo quadro della Pia de’ Tolomei, consegnatagli “personalmente” dalla Pia, interpretata da Tania Barbi. Una Magnum è andata a Ginevra Scialpi.

Con la torta e la degustazione della sua ultima creazione, la Acquavite di amarena Riserva già premiata con una doppia medaglia oro in Cina e una Oro in Russia,

Priscilla ha salutato gli ospiti, ricordando che la festa è stata organizzata per le donne, non solo quelle del vino ma per tutte coloro che hanno il coraggio di essere se stesse e di abbattere gli schemi in modo da innovare la società, pur mantenendo il legame con la tradizione.

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