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Sparatoria a Follonica, il sindaco accusa: «Dinamiche mafiose» - Video

In 1500 in marcia per la legalità. Benini incontra la mamma della vittima e denuncia il rischio criminalità organizzata

FOLLONICA. Un fiume di persone in silenzio ha ripercorso viale Matteotti. Lo hanno fatto assieme i follonichesi, a testa alta, senza paura, per dimostrare che Follonica non è quella dove si spara freddamente a tre persone, uccidendone una e ferendone due. Follonica è una città unita, solidale, che nelle ultime ore ha un pensiero fisso rivolto a Paola Martinozzi e Massimiliano De Simone, entrambi ricoverati all’ospedale di Siena (De Simone sta migliorando, Martinozzi è sempre grave). Una città che sabato si è ritrovata, per dimostrare non solo vicinanza alle famiglie coinvolte ma per dire un no forte e convinto alla criminalità, a quella criminalità che purtroppo si sta insinuando in città, a quei metodi che i follonichesi pensavano lontani dalla loro realtà.

Follonica, le condoglianze del sindaco alla mamma della vittima Salvatore De Simone ha perso la vita nella sparatoria in città (video di Michele Nannini) - L'ARTICOLO

In più di 1.500 persone hanno camminato fianco a fianco sabato sera. A dimostrare vicinanza alla comunità del golfo sono arrivati anche l’onorevole di Forza Italia Elisabetta Ripani, il sindaco di Scarlino Marcello Stella e Giacomo Termine, primo cittadino di Monterotondo. «Sono qui per dimostrare la mia vicinanza a Follonica e alle famiglie colpite da questa tragedia – ha detto Ripani - è un momento di dolore e di riflessione. Un pensiero va a chi in questo momento sta soffrendo». Tutti assieme hanno percorso via Roma, viale Italia per poi arrivare in viale Matteotti e fermarsi di fronte all’hotel Stella dove ad attendere il corteo c’era Annalisa la madre di Salvatore De Simone. «Mi hanno ucciso un figlio», ha continuato a dire mentre il sindaco Andrea Benini la abbracciava. Poi si è rimessa seduta sulla panchina di fronte al suo albergo, nello stesso punto dove Salvatore poche ore prima ha perso la vita. Dei fiori e un cartello sono stati messi nel luogo del delitto, poche frasi scritte a mano su un foglio verde per ricordare il muratore.

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La camminata è ripresa per poi fermarsi nuovamente di fronte alla farmacia Sant’Antonio, quella farmacia in cui Paola Martinozzi avrebbe dovuto iniziare la sua normale giornata di lavoro. Per la follonichese, pochi minuti prima in piazza Sivieri, ci sono stati due lunghi applausi che hanno interrotto le parole del sindaco Benini. Il primo cittadino ha parlato di comunità e del dolore relativo alle ore che hanno seguito la sparatoria. Il sindaco  aveva la voce rotta dalla commozione, visibilmente provato per quanto accaduto nella sua città. «Vi ringrazio di essere così tanti, credo che non siamo mai stati così tanti in questa piazza – ha detto Benini in piazza Sivieri prima che il corteo partisse - mi scuso per la commozione, ma sono state ore difficili: sembrava però giusto ritrovarsi insieme. Voglio con tutto il cuore ringraziare i soccorsi: grazie a quelle persone due vite sono state salvate. Siamo vicini alle loro famiglie. E un pensiero speciale va a Paola».

Sparatoria a Follonica, parla una delle soccorritrici Il racconto di Iosetta Pecoraro, che per prima ha provato a salvare la vita al titolare dell'hotel ucciso con un colpo di pistola (video Michele Nannini) - L'ARTICOLO

Il sindaco si è fermato, non riusciva ad andare avanti, perché appena pronunciato il nome della farmacista è partito un applauso durato più di un minuto. «Ho parlato stamani con Maurizio: è distrutto dal dolore, fortunatamente nelle ultime ore ci sono stati dei piccoli miglioramenti, dei piccoli miracoli». Benini ha poi parlato di altro, ha detto che Follonica non può essere quella di venerdì perché Follonica è altro, è quella delle istituzioni, delle associazioni, delle famiglie, dello sport. «Siamo qui anche perché non vogliamo girarci dall’altra parte, sappiamo bene che dobbiamo prendere delle posizioni. Se vogliamo ribellarci alla criminalità non dobbiamo aver paura di chiamare le cose con il loro nome: si tratta di tipiche dinamiche di stampo mafioso. La criminalità va combattuta e siamo qui per dare un senso e impegnarci concretamente. Solo con questa presa di coscienza possiamo iniziare a lottare per affermare la legalità».

Follonica, la città in marcia contro l'illegalità Centinaia sfilano dopo la sparatoria (video di Michele Nannini) - L'ARTICOLO

 

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