Quotidiani locali

Entro l’anno la Chelliana in via Mazzini

Quasi conclusi i lavori del secondo stralcio di restauro di palazzo Mensini che tornerà a ospitare la biblioteca comunale

GROSSETO. È iniziato il conto alla rovescia. Dopo ventitré anni i volumi, le gazzette, i giornali - ma soprattutto i grossetani - presto torneranno a palazzo Mensini. Sono quasi conclusi i lavori del secondo stralcio del restauro dello storico edificio di via Mazzini, che entro la fine dell’anno sarà di nuovo sede della biblioteca Chelliana. Il Comune di Grosseto, dopo aver messo in sicurezza il fabbricato, investendo quasi 350mila euro per il rifacimento del tetto, ha proseguito con la ristrutturazione del piano terra (altri 740mila euro) e oggi - dopo nove mesi di travaglio - si iniziano a vedere i risultati.

Certo, c’è ancora molta strada da fare, migliaia di metri quadrati da sistemare e per i quali servono altri soldi, ma intanto un primo passo è stato compiuto. Vent’anni dopo. Il ritorno della biblioteca Chelliana in centro è al momento un’operazione parziale, realizzata attraverso la riqualificazione del piano terra. «Il resto - spiega il vicesindaco Luca Agresti - lo faremo più avanti, senza perdere mai di vista che questa biblioteca non dovrà essere solo un contenitore di libri, ma un luogo di contaminazione e crescita culturale. Forse c’erano anche altre strade per condurre il restauro-riuso di palazzo Mensini, ma dopo oltre vent’anni di stallo abbiamo concordemente ritenuto che fosse necessario dare un segnale chiaro rispetto alla nostra volontà».

A che punto siamo. I lavori in corso, effettivamente, ridanno dignità a uno dei palazzi di pregio del patrimonio comunale. Qui sono stati compiuti consolidamenti e opere strutturali e la distribuzione dei vani, secondo una logica progettuale che, in questa fase, punta all’utilizzo di un solo piano, in modo autonomo dal resto del fabbricato. La visita di ieri, insieme all’architetto Annalisa Camarri e alla ditta Desideri (si stanno scegliendo i colori per pitturare i saloni) è stata l’occasione per fare il punto della situazione: «Siamo nella fase delle finiture - sono parole dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale - gli operai stanno lavorando alla predisposizione dello spazio per l’ascensore, al completamento della parte impiantistica (elettrica, idraulica, di climatizzazione) e al piano antincendio. Sono conclusi gli intonaci e nei prossimi due mesi la ditta metterà mano ai pavimenti (circa 1. 400 metri quadrati), i rivestimenti e gli infissi.

La soluzione dei mezzanini - ovvero la parte soppalcata tra piano terra e primo piano - è molto efficace e ci permetterà di trasferire qui tutti i libri che abbiamo in via Bulgaria. Nel frattempo partirà anche la gara per i nuovi arredi e le necessarie strumentazioni». Il piano terra. Entrando dall’ingresso principale la nuova Chelliana avrà due sale di lettura, una a destra (nella stanza delle colonne) e una a sinistra. Oltrepassata la chiostra, frontalmente, gli utenti troveranno il bancone dei servizi bibliotecari (lettura, consultazione, prestiti).

Un montacarichi collegherà il retrobancone con il mezzanino, dove si collocano buona parte dei centomila tra libri e cataloghi. Alcuni magazzini destinati a documentazione particolare sono stati individuati al piano terra, così come gli uffici E i piani superiori? Restano da sistemare circa 1.800 mq. Il terzo stralcio dei lavori (riguardanti il primo piano) è finanziato. Presto, entro la fine dell’estate, partirà l’appalto e nel 2019 è prevista l’apertura del nuovo

cantiere. Ai piani superiori Luca Agresti immagina una sala polifunzionale, una sala videoinformatica e spazi dedicati a tradizione e storia della città, innovazione, contemporaneità e multiculturalità. Verranno sistemati anche gli ambienti circostanti il palazzo, migliorandone la fruibilità.

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