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Follonica, sparatoria in strada: un morto e due feriti gravi. Preso l'omicida - Video

L'omicidio scaturito da una lite in pieno centro: tutto è iniziato da una vetrina sporcata dal getto dell'acqua. Colpita da un proiettile una farmacista di passaggio: è gravissima

FOLLONICA. Sparatoria a Follonica, in via Matteotti davanti all'albergo Stella, in pieno centro. Morto Salvatore De Simone, 42 anni, titolare dell'hotel. Ferito anche il fratello Massimiliano De Simone, 46 anni, e una farmacista di passaggio, Paola Martinozzi. Entrambi trasportati con l'elisoccorso Pegaso all'ospedale Siena: uno è in gravissime condizioni. Arrestato l'omicida, Raffaele Papa di 30 anni.

Follonica, sparatoria in strada: un morto e due feriti gravi Ecco la zona della sparatoria a Follonica: siamo in pieno centro, nella via che dalla stazione va verso il mare (video Michele Nannini)

IL FATTO

Sarebbe stata proprio la vicinanza tra l’hotel di Giuseppina Marcelli, la mamma dei fratelli De Simone e la rosticceria Da Buono di proprietà dell’omicida il motivo di tanta violenza. Sono, infatti, le 13,40 quando i proprietari dei locali vicini sentono le urla: nell’hotel una donna stava facendo le pulizie e l’acqua che stava utilizzando per lavare un balcone è caduta in strada, finendo vicino alla vetrina della rosticceria. Papa ha iniziato a urlare minacciando la donna. Probabilmente, mimando con la mano il gesto di una pistola. La donna ha chiamato i figli della proprietaria. Ma quando i due uomini sono arrivati, Papa aveva già in mano l’arma e ha sparato. Sulla linea di tiro si è trovata anche una passante, una farmacista della zona, assolutamente estranea al litigio. La donna è stata colpita da un proiettile alla testa ed è fin di vita all'ospedale Le Scotte ( qui gli aggiornamenti ). 

Sparatoria a Follonica, un morto e due feriti. Il racconto della nostra giornalista Un morto e due feriti, tra cui una farmacista di passaggio. È il bilancio della sparatoria in strada a Follonica, in pieno centro. Ecco il racconto della nostra giornalista Francesca Gori pochi minuti dopo l'omicidio - L'ARTICOLO

LA CACCIA ALL'UOMO

Su Follonica ha cominciato a volare l’elicottero della guardia di finanza, mentre i carabinieri erano già sulle tracce dell’uomo che aveva sparato. Era stato riconosciuto, indicato. Sapevano che viaggiava a bordo di un’Audi Q5 nera che ha preso prima la via del mare per macinare chilometri, una quarantina, e arrivare a Grosseto. I carabinieri del nucleo investigativo lo stavano aspettando e lo hanno trovato che camminava lungo via Aurelia Nord. Aveva parcheggiato la sua auto poco più in là: davanti ai carabinieri che lo hanno fermato, non ha detto mezza parola. Non ha opposto resistenza. Li ha seguiti, è salito sull’auto dei carabinieri e si è fatto portato in caserma dove da ieri sera è sottoposto a fermo. Proprio mentre le manette scattavano ai polsi del trentenne, a Follonica è arrivato il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna e l’equipe medico legale dell’università di Siena.

LE PRIME PAROLE DEL SINDACO

Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, si è recato in via Matteotti non appena ha appreso la notizia della sparatoria. Benini ha espresso “una condanna assoluta” rispetto ai fatti successi poche ore prima, ma ha invitato la comunità “a una reazione forte, per riaffermare i valori che ci tengono uniti e che oggi dobbiamo riaffermare con maggiore convinzione”.

 

 

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