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Giovani e disoccupati in fila per un posto

Giovani e disoccupati in fila per un posto

Tantissimi i curricula consegnati alla Borsa Lavoro alla Fonderia 1: molte opportunità nel settore del turismo

Maria Grazia ha 22 anni e vorrebbe lavorare in albergo, Chiara ne ha 27 e si occupa di comunicazione, Giacomo ne ha 30 ed ha una buona esperienza nella ristorazione, Pasquale invece ne ha 19 e cerca un lavoro per non essere un peso per i genitori. Questi sono solo alcuni dei tanti giovani, e meno giovani, che ieri hanno partecipato alla Borsa Lavoro di Follonica alla Fonderia Uno, la prima organizzata dalla Pro Loco insieme all’associazione ristoratori.
Otto ore di colloqui, consegna dei curricula e presentazione di nuovi progetti: tra chi è rimasto soddisfatto e chi si aspettava di più la borsa lavoro di Follonica ha visto una grande partecipazione, soprattutto di giovanissimi. Non tantissimi i banchetti per la maggior parte legati ai settori del turismo: la Pro Loco, la Famiglia impresa di pulizie e giardinaggio, Alma agenzia lavoro, Master Security Service, Alleanza Assicurazioni, Associazione Ritoratori, Vertigo Comunicazione, la Poligrafica e i bagni Parrini. «Un evento che mancava - dice Serena Ricci dei bagni Parrini - ho partecipato negli anni agli eventi organizzati dall’Ebtt di Grosseto ma a Follonica non si era ancora vista una cosa così importante. Ho già raccolto vari curricula per la posizione di barman del nostro stabilimento balneare e la speranza è quella di arrivare a fine serata con un nome». Anche secondo Alleanza assicurazione si è trattato di «un evento senza dubbio proficuo, da replicare affinandone alcuni aspetti». Tanti gli intervenuti che già al momento dell’apertura dei cancelli erano in attesa di un colloquio: «Mi aspettavo più opportunità di lavoro - dice Chiara Tanganelli - ma credo che come evento sia senza dubbio utile. Cerco lavoro nel campo dello spettacolo e delle comunicazioni e sono venuta a vedere le opportunità che mi vengono offerte». Tra le tante persone in fila per un lavoro c’è anche chi fino a qualche tempo fa un impiego ce lo aveva: è il caso di un dipendente, ormai ex, dell’hotel il Pelagone a Gavorrano. Dopo che il gruppo austriaco Imperial nella cui galassia rientra anche il Pelagone, ha avuto dei problemi finanziari il bel resort nelle campagne gavorranesi non naviga in buone acque e i dipendenti stagionali sono corsi ai ripari cercando un’altra occupazione. «Mi sono ritrovato senza lavoro, separato e con un figlio piccolo - dice l’uomo - Sono venuto a cercare un impiego, ho varie professionalità e spero di trovare qualcosa».
C’è poi chi ha le idee chiare: «Ho una lunga esperienza nel campo della ristorazione e partecipare ad un evento come questo è molto utile per me perché ci sono molte opportunità per il mio settore» dice Giacomo Carapelli. Maria Grazia Fancello è invece neo diplomata: «Ho studiato ricevimento all’alberghiero e sono venuta a cercare la mia prima opportunità di lavoro - racconta - da due anni invio il curicculum ovunque ma ancora non ho trovato un lavoro».
Il più giovane del gruppo, Pasquale Laezza, chiude invece con una nota dissonante: «Ho 19 anni e sono

qui per trovare un impiego per non essere un peso per i miei - dice - Iniziative come questa possono rivelarsi specchietti per le allodole. Credo che se l’ufficio di collocamento funzionasse come si deve non ci sarebbe bisogno di questi eventi. Il sistema andrebbe migliorato profondamente».

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