Quotidiani locali

commercio

Al posto di Mediaworld arriva il colosso Unieuro

La società è stata quotata in borsa ed è pronta ad aprire all’Aurelia Antica. La Regione e i sindacati chiedono un incontro per salvare i lavoratori del negozio

GROSSETO. Al momento l’unica certezza è che al centro commerciale Aurelia Antica lo spazio dedicato all’elettronica sarà ancora ampio: al posto di Mediaworld, che ha annunciato la chiusura dei battenti, arriva il colosso Unieuro che in città non ha avuto fino ad ora un punto vendita, eccezion fatta per quello di Follonica.

L’accordo dovrebbe essere stato chiuso da pochissimo tempo ma ancora i dettagli non sono stati definiti. Lo spazio previsto dovrebbe infatti essere quello occupato da Mediaworld che sarà lasciato libero intorno al 10 aprile: la società Mediamarket ha annunciato la chiusura del punto vendita di Grosseto la scorsa settimana durante una riunione con i sindacati che sabato scenderanno in piazza per protestare.

«La notizia della chiusura di Mediaworld e la proposta di trasferimento dei 25 dipendenti – dice Massimiliano Stacchini, Filcams Cgil – non è stata una doccia fredda, è stata una doccia gelida. Dalla sera alla mattina abbiamo saputo che il negozio sarebbe stato chiuso senza che nessuno avesse detto mezza parola fino ad allora».

Unieuro è l’unico retailer (negozio al dettaglio) di elettronica di consumo quotato in Italia dove è presente negli indici Ftse Italia Star e Fts Italia Small Cap e occupa in Italia una quota di mercato del 20% dell’intero settore. Con oltre 450 negozi aperti da nord a sud, occupa circa 4. 500 dipendenti.

Mediamarket invece, la società proprietaria della galassia Mediaworld ha deciso di lasciare Grosseto e di chiudere anche il punto vendita alla stazione centrale di Milano. Per questo il consigliere per il lavoro del presidente della Toscana ha incontrato ieri mattina nella sede di Livorno i sindacalisti della Cgil, della Cisl e della Uil che stanno seguendo la vertenza dei lavoratori.

Il consigliere del presidente ha assicurato il pieno impegno della Regione sulla vicenda ed ha annunciato tre iniziative, che la Regione prenderà nei prossimi giorni. Verrà informato il Ministero dello sviluppo economico sui temi emersi nell’incontro di ieri, chiedendo di valutare con la massima attenzione la proposta di aprire un tavolo nazionale sulla vicenda che i sindacati potrebbero avanzare dopo lo sciopero nazionale dei lavoratori del gruppo previsto per il 3 marzo. Un’altra lettera verrà inviata ai vertici di Mediamarket, per esprimere la contrarietà alla chiusura del punto vendita ed invitare l’azienda ad un confronto in Regione. Un incontro, infine, verrà proposto anche alla proprietà del centro commerciale che ospita il negozio Mediaworld. L’incontro con la proprietà di Aurelia Antica servirà sondare la disponibilità di fare da “tramite” con chi arriverà dopo al centro commerciale. Con Unieuro, appunto. Ai vertici della società verrà chiesta la disponibilità ad assorbire almeno parte del personale che era impiegato nel megastore di elettronica che ha deciso di chiudere i battenti.

La vicenda Mediaworld è una vicenda che non viene da lontano. La società non ha mai fatto alcuna comunicazione né ai dipendenti e nemmeno ai sindacati sui problemi che potevano in qualche modo riguardare il negozio grossetano. Poi, con poco più di un mese di anticipo i lavoratori hanno saputo che avrebbero dovuto lasciare Grosseto per continuare a lavorare, considerando che molti di loro, quasi tutti con la famiglia, sono arrivati in Maremma proprio perché avevano un

contratto con Mediamarket. E le sedi più vicine a Grosseto sono quelle di Roma, Pisa e Firenze.

La proprietà dell’Aurelia Antica aveva già avviato alcune trattative con importanti marchi. A spuntarla è stata Unieuro che a metà aprile aprirà i battenti al centro commerciale.

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro