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«Conflitto di interessi»: Nogesi interroga l’Ue

La Regione compra quote del Cosvig. I comitati antigeotermici insorgono: «Così è controllore e controllato»

GROSSETO. «La Regione Toscana compra quote del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. Così l’ente, che poi delibera sulle centrali, diventa controllore e controllato».

L’allarme su un eventuale conflitto di interessi lo lanciano i comitati antigeotermici della rete Nogesi e annunciano un’interrogazione al Parlamento europeo.

Nogesi, dunque, specifica che con la deliberazione di giunta numero 1395 dell’11 dicembre 2017 la Regione Toscana procede «all’acquisizione delle quote di partecipazione in Cosvig scrl, fino al massimo consentito dallo statuto della medesima società, per un totale di 484mila euro», diventando – sottolinea Nogesi, «quindi parte della società che, tra le altre cose, gestisce parte delle compensazioni ambientali che l’Enel eroga».

Inoltre, fanno notare i comitati, la Regione Toscana è anche l’ente che deve rilasciare Via (Valutazione di impatto ambientale) per le centrali geotermiche Enel, la quale, per ciascun nuovo megawatt installato, erogherà 1,25 milioni più 650mila euro come previsto dal protocollo dedicato.

I comitati ricordano come «per contrastare potenziali conflitti d’interesse il Parlamento europeo ha emanato la direttiva sulla Via numero 2014/52 che ha introdotto un nuovo articolo (9 bis) dove si avvertono gli stati membri di non entrare in conflitto di interessi: “Qualora l’autorità competente coincida con il committente, gli Stati membri provvedano almeno a separare in maniera appropriata, nell’ambito della propria organizzazione delle competenze amministrative, le funzioni confliggenti in relazione all'assolvimento dei compiti derivanti dalla presente direttiva». Questo è l’invito dell’Europa.

Invocando, dunque, a proprio supporto, questo atto europeo, Nogesi e i comitati lanciano l’allarme «su un possibile e grave conflitto d’interessi di cui Enrico Rossi e la Regione dovrebbero dare conto ed ampie spiegazioni». E citano la recente interrogazione dell’europarlamentare del M5s Dario Tamburrano, presentata il 16 febbraio

scorso, in relazione alla Via in itinere per il progetto di centrale Enel Piancastagnaio 6, chiedendo se la Regione Toscana non stia violando le disposizioni della direttiva 2014/52.

«La Rete nazionale Nogesi non abbassa la guardia», assicurano i comitati. (f.b.)

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